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Ritorno a scuola, aumentano bus e corse

Luciano Salsi
Ritorno a scuola, aumentano bus e corse

Anche a Reggio Emilia dal 7 gennaio cambiano le esigenze con i doppi turni nelle classi. Seta si adegua mettendo in circolazione 274 mezzi 

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REGGIO EMILIA. Dal 7 gennaio vedremo circolare un maggior numero di autobus e treni, sui quali ricompariranno gli studenti che faranno ritorno nelle scuole superiori dopo due mesi di didattica a distanza. Sulle linee extraurbane ci saranno 19 bus in più e le corse aumenteranno, portando da 36mila a 41mila i chilometri percorsi ogni giorno.

Finite le vacanze natalizie l'attività scolastica ricomincerà per i 22mila studenti reggiani, che seguiranno il 75% delle lezioni in presenza. Ciò significa che a turno tre su quattro dovranno recarsi nelle proprie aule e che ogni giorno ne viaggeranno 16.500 sulle strade della nostra provincia. Tuttavia i molti che utilizzano i mezzi pubblici non vi si potranno accalcare come avveniva nell'era pre-Covid, ma ne dovranno rispettare la capienza ridotta alla metà dei posti a sedere e in piedi disponibili. Per evitare gli assembramenti, le entrate nelle scuole e le uscite saranno scaglionate su due orari differenziati. Quindi dovranno essere praticamente raddoppiate le corse dei mezzi pubblici di cui si servono gli studenti. Lo prescrive il Documento operativo elaborato dal tavolo di coordinamento riunito lunedì dal prefetto Iolanda Rolli, al quale hanno partecipato l’assessore ai Trasporti della Regione, il presidente della Provincia, il sindaco di Reggio Emilia, il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Paolo Bernardi, il direttore dell’Ufficio della Motorizzazione civile, il direttore dell’Agenzia della Mobilità Cecilia Rossi nonché i rappresentanti delle aziende del trasporto pubblico locale Seta e Trenitalia-Tper.

La rappresentante del governo doveva dare applicazione al decreto dello scorso 3 dicembre, che dispone la ripresa dell'attività didattica in presenza per il 75% della popolazione scolastica. L’ha fatto portando a conclusione la nutrita serie di incontri che dallo scorso mese di maggio avevano coinvolto gli enti locali, i dirigenti scolastici e le società del trasporto pubblico locale. Seta si adeguerà al decreto mettendo in circolazione dal 7 gennaio nel bacino della nostra provincia un numero complessivo di 274 mezzi, 185 sulle linee extraurbane e 89 sulle urbane. All’inizio dell’anno scolastico i mezzi complessivamente in servizio erano 219, aumentati poi a 250 per rispettare la capienza massima all’80%. Oggi ce ne sono 255 in seguito all’ulteriore potenziamento effettuato a fine ottobre per consentire il trasporto dei passeggeri con la capienza ulteriormente ridotta al 50% dei posti complessivamente disponibili.

Il servizio exraurbano è quello che presenta i maggiori problemi, avendo corse limitate. Nello scorso anno scolastico disponeva di 139 autobus. Ora ce ne sono 166, che saliranno a 185 grazie all'appalto di 19 mezzi appartenenti a operatori privati. I bus aggiuntivi, però, non basterebbero se non si incrementassero le corse, che faranno crescere del 13% il chilometraggio giornaliero. Del servizio urbano, invece, non si prevede un ulteriore potenziamento. L'anno scorso vi erano impiegati 80 autobus. Gli 89 ora disponibili sono giudicati sufficienti poiché è già prevista un'elevata frequenza di corse. «L'orario del trasporto su gomma – riferisce Seta – sarà ridefinito con l'Agenzia per la mobilità non appena saranno comunicati i nuovi orari di lezione. Questa fase richiederà alcuni giorni, considerando che stiamo parlando di 44 linee e oltre 1600 corse giornaliere». —

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