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LE NUOVE REGOLE 

Anche le imprese si tutelano dalla pandemia con una banca dati

L.V.

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REGGIO EMILIA. Non solo le persone ma anche le imprese cercano di tutelarsi dalle insidie che sta procurando la pandemia. In particolare quelle che hanno a che fare con sostanze pericolose. A tale scopo è stata creata una banca dati (Scip) che offre indicazioni e suggerisce i comportamenti da tenere se si ha a che fare con sostanze estremamente preoccupanti (Svhc) in concentrazione superiore allo 0,1% del peso. Sette gli sportelli di ricerca della rete Een Italia che operano in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico, e con quelli della Ricerca, dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, Anie e Anfia. Tutti insieme hanno promosso una serie di incontri (attraverso il sistema informatico) per supportare gli operatori nella comprensione dei nuovi adempimenti da tenere e guidarli nella procedura di verifica del rispetto delle regole che entrano in vigore il prossimo 5 gennaio 2021.

Il primo appuntamento è stato trasmesso sul web il 10 dicembre ed è stato una sorta di vademecum con le istruzioni da usare da parte delle imprese che producono, importano, assemblano e distribuiscono articoli che fanno parte dei prodotti elettrici, elettronici e dell’automotive tramite il link Imprese resilienti con Eu Osha, Agenzia Europea per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Non manca poi un canale specifico sulle imprese resilienti con una indagine sugli approcci da mettere in campo per fronteggiare l’emergenza Covid19. Anche questa illustrazione è datata al 10 dicembre ed è stata condotta dalla Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche in collaborazione con Unioncamere Emilia Romagna, Innovhub-Stazioni sperimentali per l’industria e Cna Lombardia in base all’accordo fra Enterprise Europe Network (la rete europea a sostegno della competitività delle imprese) ed Eu Osha, la Agenzia europea per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Le restrizioni imposte dal lockdown hanno dunque fortemente penalizzato l’economia italiana ed a farne le spese sono state quelle più piccole che hanno però reagito virtuosamente e con prontezza riqualificando i propri settori e mettendo in campo misure efficaci per tutelare i dipendenti. Ora occorre riqualificare i settori ed il web cerca di fornire spunti propositivi alle imprese per riorganizzarsi ed adeguarsi alle esigenze del momento. Tutto ciò per fronteggiare la crisi. Gli approfondimenti ed i link sono sulla banca dati si trovano sul sito di Unioncamere Emilia Romagna. —

L.V.

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