Gazzetta di Reggio

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SANT’ILARIO, la replica all’opposizione 

Il sindaco rigetta la sfida «Il confronto è in Consiglio»

Daniela Aliu

Alternativa civica bacchettata dal primo cittadino Perucchetti «Sono garante delle istituzioni. Lo spostamento nel bilancio di 350mila euro? È l’Irpef»

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SANT’ILARIO. Il sindaco Carlo Perucchetti rigetta al mittente la proposta dell’opposizione: «Il luogo del confronto è il consiglio comunale». Risponde così alla sfida lanciatagli dal gruppo “Alternativa civica”, che lo aveva invitato a un confronto in diretta Youtube. Una proposta lanciata la settimana scorsa in occasione di un botta e risposta tra Sant’Ilario Futura e Alternativa Civica sulla variazione del bilancio comunale.

«Non è una novità che l’opposizione sia contraria alle scelte di bilancio – ha affermato il primo cittadino rispondendo alla sfida lanciata dagli oppositori–. Alternativa civica da mesi sostiene questa posizione, contraria all’aumento dell’addizionale Irpef, ma non ha mai spiegato come avrebbe pensato di raggiungere l’equilibrio di bilancio: tagliando servizi o scommettendo su ipotetiche entrate extra, in un anno così difficile?».

E per non lasciare margini di dubbio precisa: « Nelle commissioni sono già state fornite le informazioni tecniche su questo argomento, nei numerosi consigli dedicati al tema sono già state esposte e confrontate le diverse posizioni relative al bilancio e alle sue variazioni. Tutti gli atti sono pubblici e delle riunioni svolte in maniera telematica ci sono anche i video a disposizione del pubblico. Ribadisco che il luogo del confronto è il consiglio comunale, dove sono rappresentati tutti i cittadini dai vari gruppi politici».

I conti su tre anni

Il sindaco Perucchetti risponde anche sul perché dello spostamento della cifra di 350.000 euro nel bilancio dell’anno prossimo spiegando: «Il bilancio approvato ad aprile 2020 ha valenza triennale, l’aumento dell’addizionale Irpef è stato necessario a prescindere dalla pandemia e servirà per garantire il mantenimento dei servizi senza mettere a repentaglio la quadratura del bilancio anche quando l’emergenza sarà conclusa e i contributi non ci saranno più. In realtà la cifra che nell’ultimo consiglio di novembre è stata spostata, solo da un punto di vista contabile, è l’addizionale Irpef. Questa operazione rientra in un discorso più ampio di gestione del fondo dello Stato per governare le spese legate alla pandemia. Il contributo statale, erogato interamente quest’anno, ha valenza biennale ed è quindi stato necessario pensare a come finanziare anche le spese che ci saranno inevitabilmente nel prossimo anno, per le quali a tutt’oggi non possiamo avere un quadro definito. Analogamente non abbiamo certezze riguardo ai ristori e a ulteriori contributi da parte dello Stato. E stata quindi una scelta di cautela e responsabilità, a nostro parere inevitabile in un momento di profonda incertezza come quello che stiamo vivendo».

«sono garante»

Infine il sindaco di Sant’Ilario conclude precisando: «A un anno e mezzo dal mio insediamento come sindaco, la mia formazione civile e il giuramento che ho prestato durante il primo consiglio mi porta a valorizzare in modo assoluto i luoghi, i tempi e i modi dettati dalla Costituzione. Mi sento garante dell’Istituzione municipale che è fulcro della dialettica politica: è il luogo deputato per il confronto, gli approfondimenti e il dibattito; in essa hanno luogo i consigli comunali, le commissioni, la giunta, i capogruppo dove si esprimono programmi e posizioni politici». —

Daniela Aliu

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