Gazzetta di Reggio

Reggio

la nuova organizzazione 

«Stazioni a orario ridotto per pattugliare anche di notte»

M.R.

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REGGIO EMILIA. Un anno intenso che ha imposto di ripensare all’organizzazione interna senza cambiare l’obiettivo principale dell’Arma: essere al servizio del territorio, sempre al fianco dei cittadini onesti e di chi è in difficoltà. Per riuscire a garantire la presenza delle pattuglie sia di giorno sia di notte, specialmente tra le 22 e le 6, al comandante provinciale Cristiano Desideri non è rimasto altro da fare che modificare gli orari di apertura al pubblico delle stazioni: «Ringrazio le comunità che hanno capito questa necessità e come sempre hanno dimostrato grande spirito di collaborazione. In questo modo abbiamo potuto garantire la presenza capillare sul territorio, importantissima per la prevenzione e anche per il controllo del crimine». E il Covid non ha dato una mano: tantissimi i carabinieri contagiati (con picchi di 25 a settimana). «Per non lasciare sguarniti i territori e mantenere aperti tutti i presìdi – ha spiegato Desideri – è stato necessario spostare le unità da una stazione all’altra».

Anche grazie a questa nuova organizzazione i carabinieri reggiani sono riusciti a rispettare la loro missione. I numeri parlano di 21.985 servizi di perlustrazione (che hanno visto impegnati 43.970 militari), 235 arresti, 3.050 denunce, 2.628 reati scoperti (di cui un omicidio, 19 rapine, 289 furti, 415 truffe informatiche, 198 reati di spaccio, 16 estorsioni, 23 violenze sessuali, quattro sfruttamenti della pornografia minorile). Importante l’attività sulle strade, con 304 interventi per incidente e 63 persone denunciate (per guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti), 1.338 infrazioni al codice della strada, 105 patenti ritirate, 224 veicoli sequestrati o sottoposti a fermo amministrativo. «Il grande rammarico di quest’anno – ha aggiunto Desideri – è che non abbiamo potuto incontrare gli studenti e le fasce più fragili della popolazione, come gli anziani, nei nostri tradizionali appuntamenti di sensibilizzazione ed educazione». Ma la vicinanza alle comunità non è venuta meno, così come l’attenzione verso chi ha più bisogno di aiuto. A tal proposito il colonnello Desideri ha anticipato che, in collaborazione con l’associazione internazionale Soroptimist, nel 2021 saranno ricavati nella caserma di Reggio e in quella di Guastalla dei locali dedicati all’accoglienza delle vittime di violenza, e che il personale sarà ulteriormente formato per trattare questo tipo di reato. —



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