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«Ambulanze, necessaria la revisione dei parametri»

Adriano Arati
«Ambulanze, necessaria la revisione dei parametri»

Mozione della maggioranza passata in Consiglio e nell’Unione Tresinaro Secchia Cassinadri: «Paletto dei 300mila km percorsi, ma i mezzi costano 80mila euro»

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CASALGRANDE. «Serve una revisione dei parametri per accreditare le associazioni di volontariato al trasporto infermi». Tocca un tema decisamente caldo, nei mesi della pandemia e del lavoro senza sosta delle pubbliche assistenze e delle Croci Rosse per sostenere il territorio, la mozione presentata dalla lista civica “Noi per Casalgrande” sia al consiglio dell’Unione Tresinaro Secchia sia al consiglio comunale casalgrandese, governato dalla stessa formazione civica.

Il documento chiede che venga inviata una «richiesta alla Regione Emilia Romagna di revisione dei parametri per l’accreditamento trasporto infermi». Di cosa si parla? Dei parametri che le associazioni di volontariato devono rispettare per poter effettuare trasporti sanitari, sia quelli di emergenza-urgenza sia quelli ordinari verso ospedali, ambulatori e centri terapici. Si parla di centinaia di servizi al giorno, e i criteri richiesti sono molto elevati, sia per il numero di addetti sia per la manutenzione e l’utilizzo dei mezzi. Le associazioni sono quindi chiamate a rinnovare con una certa frequenza, al massimo ogni sette anni, le ambulanze e i veicoli per questi viaggi, con costi sempre più difficili da sostenere in anni di recessione economica globale. Al riguardo, la civica cita la recente relazione di Confindustria Ceramica, che parla di cali costanti nella produttività e quindi nella capacità del tessuto imprenditoriale di sostenere le realtà solidali con donazioni cospicue. Vi è poi una “anomalia” italiana, quella che affida al volontariato in convenzione con l’Ausl anche molte attività emergenziali, a differenza di altri paesi europei dove questo lavoro è curato da aziende di professionisti.

Il tema non è la qualità del servizio, ma la capacità di spesa e di mantenimento dei requisiti che gruppi di volontari si trovano a dover affrontare. È grazie alle associazioni quali in prima battuta Croce Rossa Italiana ed Ema che con i loro preziosi volontari garantiscono servizi di trasporti emergenza/urgenza a tutti i nostri cittadini, ricordano dalla lista civica. Nella loro mozione, si parte dalla delibera regionale 44 del gennaio 2009, in cui vengono stabiliti i requisiti per l’accreditamento. Per ogni servizio si pone come paletto l’utilizzo di mezzi con non più di 300.000 km percorsi o di sette anni di impiego. «Siamo consci del fatto che il costo medio di un mezzo di trasporto è non meno di 80.000 euro ed i requisiti per l’accreditamento dei mezzi di emergenza/urgenza e anche di trasporto non urgente impongono una frequente sostituzione per avere la possibilità di essere accreditati per svolgere la propria attività. In altre regioni a noi vicine esempio la Regione Toscana o la Regione Umbria, hanno nuovamente disciplinato e/o rivisto la normativa», spiega Marco Cassinadri da “Noi per Casalgrande”. L’obiettivo non è introdurre nuovi parametri quanto sollevare «una problematica evidenziataci con l’auspicio che possa essere risolta nelle modalità che la politica, la tecnica e le associazioni stesse riterranno più congrua ed utile». La mozione è stata approvata all’unanimità nel consiglio dell’Unione e a maggioranza a Casalgrande, favorevoli maggioranza e Lega e astensione di Pd e 5 Stelle. —

Adriano Arati

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