Gazzetta di Reggio

Reggio

il fenomeno DEL GELICIDIO 

In pochi minuti la Bassa si è ricoperta di ghiaccio

Luciano Salsi
In pochi minuti la Bassa si è ricoperta di ghiaccio

Da Castelnovo Sotto  fino alla zona di Correggio  dal cielo precipitazioni  simili a grandine hanno creato grossi disagi e pericolo

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castelnovo sotto. Nei drammatici istanti in cui Niki De Marco rimaneva vittima nel tragico incidente, nella Bassa tra Castelnovo Sotto, Poviglio, Brescello fino al confine con il Modenese a Correggio era in corso un fenomeno atmosferico davvero inaspettato per Natale tra vento e tuoni: precipitazioni ghiacciate che in pochi minuti hanno ricoperto le strade.

Era stata in effetti preannunciata una “sciabolata polare”, che però ha regalato un “bianco Natale” soltanto agli abitanti della montagna, mentre su quelli della Bassa appunto ha scaricato l’insidia del ghiaccio.

Si è ripetuta due giorni fa l’irruzione di aria artica che il primo dicembre aveva imbiancato quasi l’intera provincia, fino all’argine del Po. Questa volta è stata meno impetuosa e ha portato la neve al di sopra dei 500 metri d’altitudine, non più di venti centimetri alle quote più elevate. In collina e pianura s’è vista soltanto pioggia, che tuttavia nel settore occidentale a nord della via Emilia ha dato luogo al pericoloso gelicidio. Questo fenomeno atmosferico, che in francese si dice verglas e in dialetto reggiano sgiavra, si verifica quando le gocce d’acqua, cadendo dal cielo, incontrano vicino al suolo uno strato d’aria con temperatura inferiore a zero gradi. Così si trasformano in ghiaccio che appesantisce i rami degli alberi fino a farli crollare e ricopre le strade di un tappeto estremamente scivoloso.

La neve si genera in alta quota quando il vapore acqueo passa allo stato solido sotto forma di minuscoli cristalli esagonali, che si accumulano sul terreno in uno spesso manto soffice, ingombrante, ma assai meno sdrucciolevole. Il gelicidio, invece, ricopre le strade di un patina perlopiù sottile ma rovinosa per chi vi deve transitare sopra. Ne abbiamo visto le conseguenze anche in anni recenti, nel 2017 in gennaio e dicembre, nel 2018 all’inizio di marzo. La perturbazione fredda s’era spinta sulla nostra provincia nel pomeriggio di Natale e ha insistito soprattutto sul Crinale e sulla porzione occidentale della pianura, dove ha portato circa 30 millimetri di pioggia. Con l’abbassarsi della temperatura la quota neve è rapidamente scesa, poi le nuvole si sono diradate e ieri il sole ha ricominciato a splendere, facendo salire il termometro fino a 8 o 9 gradi in pianura. Il rasserenamento, però, amplifica l’escursione termica. Per oggi l’Arpa prevede valori minimi di 11 gradi sotto zero sull’alto Appennino e meno 4 in pianura, mentre le massime non dovrebbero superare più 1 e più 5. Secondo Reggio Emiliia Meteo il termometro oscillerà in montagna fra meno 4 e zero gradi, in pianura fra zero e più 6. Domani forse neve, mista a pioggia, in città. —

Luciano Salsi

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