Una messa e un libro per i 100 anni dalla nascita di don Angelo Vezzosi
VEZZANo. Oggi la celebrazione di una messa e la presentazione di un libro rendono omaggio all’ultimo parroco di Paderna, a cento anni dalla nascita.
Il 27 dicembre 1920 in località Cà de Marchetti, infatti, nasceva Angelo Vezzosi, figlio di Silvio e Noemi Gentili. Ordinato sacerdote il 27 giugno 1943 per l’imposizione delle mani del vescovo Eduardo Brettoni, dopo brevi esperienze pastorali come curato a Ramiseto e Salvaterra, il 21 febbraio 1952 divenne parroco di Paderna e tale restò, con il titolo di rettore, fino alla morte il 19 marzo 1999. A cento anni dalla nascita, la parrocchia di Paderna ricorderà don Angelo con una celebrazione eucaristica oggi all e 15 nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo.
In questa occasione, verrà presentato il libro curato da don Pier Luigi Ghirelli che raccoglie le testimonianze di molti parrocchiani, alcuni scritti di don Angelo, un adeguato corredo fotografico (in parte inedito), e una sezione in cui la piccola parrocchia viene esaminata dal punto di vista storico, statistico e onomastico. Particolarmente significativa è una rara intervista rilasciata da don Angelo in occasione del giubileo sacerdotale in cui ricorda il terribile episodio occorsogli durante l’esperienza di Ramiseto: «Dovrei già essere in paradiso! Nel 1944 ero cappellano a Ramiseto. Brevemente: nel famoso rastrellamento dei tedeschi sulle montagne sono stato preso come ostaggio, trattato in un certo modo, alla sera portato nella prigione di Castelnovo con altre quattro persone di Rosano. Ho cercato di persuadere il comando delle SS, che erano del paese ma non partigiani: «Anche tu kaputt!!». Ho potuto appena assolverli in fretta. Sono stati incatenati e condotti al cimitero di Castelnovo e fucilati. Doveva toccare anche a me la stessa sorte. Immaginate che notte! Ogni minuto era un’ora e non passava mai. Ho preparato la mia anima a morire. Certamente oggi sarei in paradiso. Al mattino mi hanno mandato al comando militare di Bibbiano: dovevo essere diretto in Germania con altri miei compaesani. Si sono interposte le autorità religiose e mi hanno lasciato libero, ma di non ritornare più nella parrocchia di Ramiseto».
Il libro traccia la figura del sacerdote che emerge in tutta la sua spontaneità e singolarità attraverso gli univoci ricordi dei parrocchiani. Purtroppo le limitazioni dovute al Covid non hanno consentito né di ampliare la raccolta delle testimonianze orali, né di prevedere ulteriori iniziative. Il libro, però, r sarà in vendita nelle edicole di Vezzano oltre che in parrocchia. —
D.A.
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