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l’aggressione al trony 

Gelosia, il 48enne vuole patteggiare Il ferito rifiuta l’offerta risarcitoria

T.S.
Gelosia, il 48enne vuole patteggiare Il ferito rifiuta l’offerta risarcitoria

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reggio emilia. Sono già accadute diverse cose – sul piano giudiziario – relativamente al caso-shock del 2 novembre scorso, quando Luigi Giuliano – 48enne di origini napoletane, residente in città – ha aggredito e accoltellato per gelosia il coetaneo e conterraneo Gennaro Di Mauro che si trovava nel negozio di elettrodomestici ed elettronica Trony, in via Fratelli Cervi a Pieve, insieme alla compagna, una ragazza di 34 anni originaria della Romania.

Dal giorno dell’udienza di convalida dell’arresto – in cui ha chiesto scusa, ammettendo di aver agito per gelosia – il 48enne non si è più visto in tribunale, rappresentato comunque dall’avvocato difensore Mattia Fontanesi che di “passi” ne ha fatti diversi, sia in aula che in Procura.

Con gli inquirenti, cioè il pm Iacopo Berardi (titolare del fascicolo), l’avvocato Fontanesi ha infatti concordato l’entità del patteggiamento (un anno e mezzo di reclusione, senza pena sospesa) e la sostituzione della misura cautelare (dagli arresti domiciliari, Giuliano passerebbe all’obbligo di firma). Ma su tutto ciò occorre, ovviamente, il beneplacito in udienza da parte del giudice Cristina Beretti. E proprio nella recente “tappa” processuale non sono mancate le novità.

Nella prima udienza del 18 novembre scorso la difesa aveva chiesto un rinvio per fare preliminarmente un’offerta risarcitoria a Di Mauro, prima di chiedere il rito con cui affrontare il processo per lesioni aggravate. Strategia difensiva che si è però arenata su due punti. In primis la proposta risarcitoria che è stata rifiutata dal ferito, sempre presente in aula e tutelato dall’avvocato Liborio Cataliotti nella costituzione di parte civile già avvenuta. In seconda battuta il giudice Beretti non ha dato il consenso per la trasformazione della misura cautelare, quindi l’imputato rimane agli arresti domiciliari. Sul patteggiamento il magistrato giudicante ha preso tempo e solo nella prossima udienza, cioè fra circa due mesi, si conoscerà la decisione del giudice sul rito alternativo con sconto di pena di un terzo.

L’aggressione al fidanzato della 34enne era avvenuta il 2 novembre attorno alle 16.30, quando Giuliano aveva raggiunto la coppia che stava facendo shopping al Trony di Pieve. Visto Di Mauro, il 48enne partenopeo aveva iniziato a discutere con lui in un diverbio che si era fatto sempre più forte tra gli scaffali del negozio, fino ad arrivare alle mani. In un primo momento sembrava finita lì, con Giuliano che usciva dal Trony come per andarsene. Ma, quando la coppia si era avvicinata alle casse, il 48enne era rientrato e con un piccolo coltellino multiuso aveva cominciato a colpire Di Mauro alla schiena e sui glutei, procurandogli ben otto ferite. Quando le Volanti erano arrivate sul posto, allertate dai testimoni terrorizzati, Giuliano aveva ancora in mano la piccola arma. Nell’udienza di convalida dell’arresto – tenutasi due giorni dopo – Giuliano aveva spiegato di aver perso la testa e di essere stato accecato dalla gelosia verso la rumena, sua ex amante. Da qui l’aggressione, poi sfociata in accoltellamento, dell’attuale e incolpevole fidanzato della donna, ferito con un coltellino alla schiena e sulle natiche. —

T.S.

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