Raffica di liti in famiglia La polizia ritira due carabine
REGGIO EMILIA. Una raffica di liti in famiglia. I dissidi tra parenti stretti, già aumentati in quest’anno particolarmente difficile dal punto di vista della tenuta psicologica – come è emerso nel consuntivo annuale del comando provinciale dei carabinieri – non sono andati in vacanza nemmeno sotto Natale.
Anzi, il fenomeno che si è acuito nasce durante le lunghe festività da passare in un lockdown soft, come ha constatato la centrale operativa della questura di Reggio Emilia che, in particolare nella giornata di Santo Stefano, è stata subissata da richieste di intervento per diverbi domestici. In almeno tre casi è stato necessario far intervenire una pattuglia delle Volanti, che in un’abitazione ha provveduto anche al ritiro per precauzione di due carabine ad aria compressa detenute regolarmente da uno dei protagonisti della lite.
I diverbi si sono verificati tutti in abitazioni private del comune capoluogo tra congiunti di primo grado: le discussioni per futili motivi – tra marito e moglie oppure genitori e figli – sono ben presto trascese, passando dalle parole ai fatti e rischiando di volgere al peggio.
Ai poliziotti, chiamati dalle donne spaventate dalla piega che la riunione familiare stava prendendo, è toccato il compito di recarsi sul posto per sedare gli animi e per riportare la calma tra i contendenti.
In una circostanza gli agenti hanno scoperto che uno dei protagonisti del diverbio aveva in casa due carabine ad aria compressa, di quelle utilizzate per il soft air, che erano state denunciate così come prescrive il Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Tuttavia, per evitare ulteriori conseguenze e per prevenire la tentazione di usare le armi contro i familiari, i poliziotti hanno provveduto al ritiro cautelare. —
Am.P.
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