«Sfida impegnativa a Reggio con la sanità sotto stress»
REGGIO EMILIA. «Ormai non ci preoccupa più nulla». Giorgio Mazzi e la struttura sanitaria del Santa Maria che dirige, si sono fatti le spalle grosse a suon di Covid. «Sicuramente l’esperienza maturata in questi mesi ci ha forgiati. Sarà però un percorso impegnativo perché si sommeranno alle problematiche ospedaliere che non possiamo prevedere, quelle certe per vaccinare centinaia di migliaia di persone con una doppia dose a distanza di tre settimane. Lo stress a cui l’impianto ospedaliero da una parte e la struttura sanitaria dall’altra saranno sottoposti è rilevante. Ma è una sfida che vogliamo giocare fino in fondo».
Anche a Reggio Emilia, come in ogni altra azienda sanitaria della regione, è attiva una cabina di regia per l’organizzazione della vaccinazione. Coordinata dalla direzione sanitaria, vede tra i componenti un medico di sanità pubblica, un medico di cure primarie, un responsabile della direzione assistenziale, un responsabile della direzione attività socio-sanitaria, un farmacista, un referente del servizio informatico, un medico competente aziendale, un referente della Protezione civile, un referente dell’ordine dei medici provinciale. Le dosi di ieri sono state distribuite in borse refrigerate per la conservazione di una temperatura di 2-8° e sono state trasferite ieri mattina per dare il via al “Vaccine Day”. Le prossime dovranno essere tenute invece a -70 gradi. —
E.L.T.
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