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Tour nel passato tra locomotive carri e carrozze

Tour nel passato tra locomotive carri e carrozze

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Una locomotiva a vapore (la CCFR N°7, qui di fianco) risalente al 1909. E poi vagoni anni Trenta perfettamente conservati (la foto grande, in basso), sia all’esterno che all’interno, come dimostrano le bellissime sedute in legno a sinistra). E ancora una locomotiva elettrica degli anni Sessanta, a Reggio dai primi anni Ottanta, a cui dà “la caccia” tutta la Germania (a destra) e, ultimo non per importanza, un carro dell’Ottocento con torretta frenante: all’epoca, per frenare, si usavano le braccia. Il capotreno fischiava, i ferrovieri nella torretta - estate e inverno - interpretavano il fischio e iniziavano a girare una ruota, che muovendo una sorta di grande vite si ancorava via via alla terra. Questa e altre mille storie sono conservate nel deposito di via Talami, laterale di via Veneri, nell’area delle ex Officine Reggiane. A raccontarle alla Gazzetta di Reggio, in un tour in esclusiva,è stato Alberto Sgarbi, segretario della SAFRE- SodalizioAmici Ferrovie Reggiane, associazione nata nel 1992 per diffondere e tutelare la cultura ferroviaria, oltre che recuperare mezzi antichi per scopi turistici. Il sogno dell’associazione è infatti quello di trasformare il deposito di via Talami in un museo.

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