Catturati dai fascisti il 25 novembre 1943 e uccisi il mese dopo
I sette fratelli Cervi, Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore, erano i figli di Alcide Cervi e di Genoeffa Cocconie, due contadini reggiani con radicati sentimenti antifascisti. Durante gli anni del regime non esitarono a far parte della Resistenza del nostro territorio. Nella notte tra il 24 e il 25 novembre del 1943, però, durante un rastrellamento vennero sorpresi dai fascisti nella propria abitazione insieme a Quarto Camurri, dei partigiani russi, Dante Castellucci e un disertore della Milizia Nazionale. Dopo uno scontro a fuoco, vennero catturati e trasportati nel carcere politico dei Servi a Reggio Emilia. Il 28 dicembre 1943 il tragico epilogo: i fratelli Cervi e Quarto Camurri furono fucilati al Poligono di tiro della città.
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