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Resta senza medicina e chiede aiuto all’Arma che gliela porta a casa

Mauro Pinotti
Resta senza medicina e chiede aiuto all’Arma che gliela porta a casa

Una pattuglia dei carabinieri locali in soccorso alla 78enne «Sono stati davvero gentili, siamo grati per la disponibilità»

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FABBRICO. Sembra una favola di Natale, invece è accaduto realmente. È la concreta dimostrazione di quanto la Benemerita sia vicina, in caso di bisogno, ai cittadini.

Un’anziana donna, cardiopatica, in casa con la figlia che non dispone di un’auto, domenica scorsa si è accorta di aver terminato un farmaco indispensabile per la cura della sua patologia. Dopo varie telefonate la figlia ha saputo che l’unica farmacia di turno aperta era a Correggio. Senza auto e senza poter usufruire di un servizio pubblico ha chiesto aiuto al 112. La centrale operativa di Guastalla ha immediatamente girato la chiamato ai carabinieri della stazione di Fabbrico che si sono recati a casa dell’anziana. Dopo averla tranquillizzata hanno quindi raggiunto la farmacia di turno nella vicina Novellara, recuperando il medicinale di prima necessità, per poi consegnarlo alla diretta interessata. L’Arma è, ancora una volta, vicina alla gente, con la solita umanità ed empatia che specie in questo periodo di emergenza, riaffiora e si rinvigorisce.

Sono le 9 di domenica, Antonia Mancino 78 anni, si accorge di aver finito un antibiotico che, secondo prescrizione medica, deve prendere ogni 12 ore nella quantità di due pillole. La terapia antibiotica deve essere continuativa e non può essere sospesa. L’anziana signora chiama la figlia Lorella Prudenzato 53 anni, per informarla del suo problema, la quale cerca di chiamare le farmacie situate nei dintorni tra Fabbrico e Campagnola, ma nessuna è di turno.

Altro problema dio non poco conto, è che Lorella ha la patente ma non ha l’auto. Che fare? Bus o treni non ce ne sono, taxi nemmeno l’ombra. Come raggiungere Correggio per comprare il farmaco per la madre?

L’unica possibilità era chiedere aiuto al 112. E così ha fatto. «Sono stati di una gentilezza unica – ha detto Lorella Prudenzato – Sono venuti a casa mia e ho consegnato loro il nome del farmaco e il necessario denaro. Tutto risolto nel giro di un’ora. Sono molto grata ai militari della caserma dei carabinieri di Fabbrico per la loro grande disponibilità. Senza il loro aiuto non so come avrei potuto fare. Mia madre non poteva sospendere il farmaco perché rischiava di interrompere la terapia, altrimenti la cura rischiava di non avere successo». Tutto è bene ciò che finisce bene, ma è bello conoscere queste storie che rendono ancora più magica l’atmosfera natalizia. —

Mauro Pinotti

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