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«Turnover selvaggio In Comune mancano diciotto dipendenti penalizzati i servizi»

Daniela Aliu
«Turnover selvaggio In Comune mancano diciotto dipendenti penalizzati i servizi»

È l’accusa del gruppo d’opposizione rivolta al sindaco La replica di Artioli: «Uscite volontarie e legittime» 

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CAMPEGINE. In questi giorni di fine anno, il gruppo “Insieme per Campegine” preoccupato dello scarso organico in Comune, ha presentato un’interpellanza che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale. I numeri parlano di quasi 18 dipendenti – dai dirigenti ai cantonieri – che hanno lasciato l’incarico dalla metà del 2017 alla metà del 2020.

«A poco più di un anno dalla fine del mandato di questa amministrazione – spiegano il capogruppo di “Insieme per Campegine”, Daniele Menozzi, e i consiglieri Ivan Righi, Alessandro Spanò e Stefania Bonazzi – siamo a chiederci se le promesse della campagna elettorale siano state mantenute. Ci chiediamo se lo stravolgimento degli uffici comunali abbia portato un miglioramento dei servizi al cittadino, o quantomeno un miglioramento dell'efficienza della macchina comunale».

«La gestione scellerata del personale che nel giro di tre anni ha avuto un turnover mai visto prima – attaccano duramente – ha portato a tardive o mancate sostituzioni di ruoli chiave con conseguenti mancate risposte alla cittadinanza da parte degli uffici comunali. Riportare i servizi a Campegine e potenziarli sarebbero dovuti essere i punti cardine di questo mandato amministrativo, ma a oggi i fatti non sembrano essere andati in questa direzione. Nonostante su spesa e assunzioni i Comuni ci siano ormai vincoli meno stringenti, siamo a chiederci quali motivazioni ci siano dietro la continua perdita di risorse umane del nostro municipio. Proprio per questo è stato depositato un interpellanza che sarà nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale». Il capogruppo Menozzi rincara la dose: «Dalla seconda metà del 2017 abbiamo assistito a un forte turnover del personale in servizio; tra questi vi sono stati i responsabili di tutti i principali settori afferenti alle attività comunali. In particolare nelle aree tecnica e finanziaria il turnover è stato dell’80 per cento. La situazione ha comportato lunghi periodi di assenza delle singole figure professionali e in diverse situazioni, il personale chiamato a sostituire i precedenti dirigenti, ha lasciato dopo brevissimo tempo gli uffici. Tutto questo non si può considerare ascrivibile ad una situazione di normale mobilità – conclude Menozzi – la situazione ha comportato un sostanziale depauperamento di profili professionali di comprovata esperienza ed efficienza».

La dura presa di posizione del gruppo di opposizione ha provocato la reazione della maggioranza.

Ed è stato il sindaco Germano Artioli a spiegare, dal suo punto di vista, la situazione.

«Il discorso non è come viene presentato – afferma il sindaco – Nell’arco di tre anni ci siamo trovati difronte a diverse richieste di mobilità e noi non ci siamo opposti. Si tratta di alcune richieste di avvicinamento nel proprio comune di residenza, altre persone hanno presentato richieste dovute ad avanzamenti di carriera in altri comuni e cosi via. Sottolineo inoltre – prosegue Artioli – che nell’arco di questi tre anni, non abbiamo mai avuto interventi di sindacati o altri enti competenti per quanto concerne gli organici».

Per Artioli «quelli che sono andati via hanno avuto ragioni reali, altri personali e altri di carriera, perciò come Comune non ci siamo mai opposti rispettando le scelte compiute dal personale. Non abbiamo ostacolato nessuno in ogni richiesta presentata rispettando le scelte fatte». «Ad ora non vedo problemi in merito al personale» conclude il primo cittadino. —

Daniela Aliu

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