Gazzetta di Reggio

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toghe nel caos 

Beifiori: «Usati solamente dei pretesti per attaccare la presidente Tinelli»

Tiziano Soresina

All’ex vicepresidente si uniscono tre consiglieri non dimissionari: «Questa consiliatura non merita di essere screditata»

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Tiziano Soresina

REGGIO EMILIA. All’indomani del definitivo crollo del consiglio dell’Ordine degli avvocati – in gennaio s’insedierà il commissario straordinario, per arrivare a nuove elezioni – non parla chi l’ha presieduto per quasi due anni, cioè l’avvocatessa Celestina Tinelli. Ma non è un silenzio completo su questo fronte, perché chi è rimasto in trincea fino all’ultimo con la presidente, ieri pomeriggio si è fatto sentire alla spicciolata, contattando la Gazzetta nei modi più disparati. Quattro consiglieri che, in modi diversi, esprimono amarezza, stupore, dispiacere.

«Quanto accaduto è inquietante – dice l’ex vicepresidente Rosanna Beifiori – perché tutto il consiglio ha sempre lavorato in sinergia, poi arrivano queste dimissioni... Continuo a non vedere quel qualcosa che ha dato stura a tutto ciò. Si sono usati dei pretesti per attaccare la presidente, perché il mancato coinvolgimento non regge. Per non parlare dell’audizione, peraltro secretata, al Csm: in passato vi erano state altre convocazioni presidenziali, sempre coperte da segreto, ma nessun collega aveva avuto da ridire. Abbiamo lavorato intensamente, anche con la pandemia, per facilitare l’attività dei colleghi, eppure questo treno in corsa è stato fermato. Ci tengo a rimarcare – conclude – che l’avvocatessa Tinelli sta ricevendo tantissime attestazioni di solidarietà e stima».

Parla di esperienza positiva e di fulmine a ciel sereno l’avvocatessa Marialaura Terenziani: «È ben noto a noi tutti che, sin dall’inizio, vi era stata una spaccatura sulla nomina del presidente, ma una volta superata tale empasse iniziale, tutti i colleghi avevano collaborato nella gestione, assumendo incarichi nelle commissioni di lavoro nelle quali, con unanime consenso, erano stati designati. Il consiglio in questi due anni ha lavorato tanto sotto lo stimolo e la direzione della presidente Tinelli». Su questa situazione senza precedenti si addentra anche un altro consigliere non dimissionario, cioè l’avvocato Daniele Silingardi: «Questa consiliatura non merita di essere screditata. Credo che vada riconosciuto alla presidenza Tinelli l’eccezionale dedizione all’incarico e l’instancabile iniziativa di rinnovamento dell’avvocatura reggiana. Per queste ragioni sono e resto orgoglioso di aver fatto parte di questa consiliatura e mi dispiace che non sia stata trovata una diversa soluzione all’interno del consiglio che potesse evitare questo epilogo immeritato».

Brevissima l’esperienza in consiglio del legale Fabio Martinelli, subentrato alla dimissionaria Francesca Preite, in piena bagarre: «Mi duole di non aver avuto la possibilità – spiega – di fornire il mio apporto ed il punto di vista professionale di un giovane avvocato, per contribuire alla crescita dell’avvocatura reggiana. Comunque da avvocato ho apprezzato la dedizione, la professionalità e l’esperienza della presidente Tinelli e dei consiglieri, che hanno permesso a tutti i colleghi di accedere, gratuitamente, ad ogni corso di formazione». —

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