Reggio Emilia, Giovanni ventunesimo in Italia alle Olimpiadi di Informatica
Basterà una rinuncia per far volare il talento reggiano alle finali internazionali: «Sono partito modificando i videogiochi, per il concorso mi preparo da un anno»
REGGIO EMILIA. I lunghi mesi della didattica a distanza non hanno rallentato gli allenamenti che hanno permesso a uno studente dell'istituto Scaruffi-Levi-Tricolore di conseguire un brillante piazzamento nelle Olimpiadi italiane di Informatica e di candidarsi per la gara internazionale che si svolgerà a Singapore.
Giovanni Spadaccini frequenta la classe quinta E dell’indirizzo Sistemi informativi aziendali.
Già negli anni scorsi ha rivelato la straordinaria attitudine per questa disciplina, qualificandosi in analoghe competizioni. Ora è enorme la soddisfazione sua, degli insegnanti e dei suoi genitori per il 21esimo posto conquistato nella ventesima edizione dell'Olimpiade nazionale, a cui hanno partecipato 15mila studenti di 500 scuole. Lui è fra i primi novanta che sono stati premiati on line.
I primi venti dovrebbero entrare nella rappresentanza italiana a Singapore, ma basterebbe una rinuncia per farlo ammettere.
Spadaccini è sostenuto dal tifo dei suoi compagni e dalla guida dei suoi insegnanti, in particolare dei docenti di Informatica, Roberta Grisendi, e di Lettere, Alessandro Bartoli.
«Per l’Olimpiade - spiega - ho cominciato a studiare seriamente l’anno scorso, dopo i nazionali nei quali mi sono accorto dell’incredibile preparazione che avevano i primi classificati e, motivato da questo ricordo, mi sono messo a studiare e ad allenarmi. Il primo anno la professoressa Grisendi mi aveva quasi obbligato a partecipare alle Olimpiadi di Informatica, nonostante fossi determinato a non parteciparvi poiché pensavo di non essere all’altezza. La gara poi andò bene e mi classificai per i nazionali. In più la professoressa mi ha sempre permesso di allenarmi quando, in classe, finivo in anticipo gli esercizi assegnati a tutti i miei compagni».
Il primo piazzamento olimpico lo studente l’ha ottenuto l’anno scorso classificandosi primo fra gli EM3 (Reggio e Modena) e arrivando 54° nella graduatoria nazionale.
«In questa occasione - riferisce - feci una bellissima esperienza a Matera con gli altri concorrenti con cui ho trascorso una mattina da avversari e tre giorni da amici, con i ragazzi che organizzavano e con l’accompagnatore Giulio Angiani».
Anche Spadaccini, come tanti ragazzi, s'è appassionato all’informatica attraverso i videogiochi.
«Soprattutto - confessa - mi piaceva l’idea di riuscire a modificarli a mio piacimento con mod. Però negli ultimi anni ho smesso di giocare soprattutto perché non sono molto bravo e tendo a perdere».
Nondimeno pensa che l'informatica sia molto divertente anche a livello professionale: «È molto stimolante, soprattutto perché c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire».
Tuttavia lo studente non è totalmente assorbito dal computer. Di solito vi è impegnato dalle tre alle cinque ore al giorno quando partecipa a una gara dura. Oltre allo studio, poi, ha coltivato lo sport giocando a rugby. Per il futuro ha in mente l'università e una carriera professionale in ambito informatico.
«Ho ancora il dubbio - spiega - tra Ingegneria e Scienze Informatiche. Negli ultimi due anni mi sono allenato abbastanza nella “competitive programming”, ma parallelamente mi sono appassionato alla sicurezza informatica. Per il futuro non so se mi ci vorrò specializzare perché è un campo in cui bisogna aggiornarsi continuamente».
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