Giuristi cattolici in polemica La difesa di Cortocircuito
reggio emilia. Reazioni discordanti sul terremoto che ha raso al suolo il consiglio dell’Ordine degli avvocati.
Molto critica la posizione della sezione reggiana dell’Unione giuristi cattolici italiani, attraverso la presidente Federica Davoli. In primis si allude alle polemiche sull’audizione al Csm nel contesto del caso–Mescolini di cui Celestina Tinelli non ha dato comunicazione al consiglio («Deve essere evitato tutto ciò che possa compromettere la percezione di indipendenza ed autonomia dell’avvocatura»). In seconda battuta, senza nominare la presidente Tinelli, la si invita a lasciare: «Nel momento in cui si diffonde il dubbio di poca trasparenza, chi si è visto coinvolto in tali situazioni, se non può giustificarsi adeguatamente, per rispetto dell’avvocatura e della propria dignità deve valutare l’opzione delle dimissioni dalle cariche che ricopra a nome degli avvocati». Si schiera, invece, a favore dell’ormai ex numero uno dei legali reggiani l’associazione antimafia Cortocircuito: «Abbiamo conosciuto da vicino il lavoro della presidente Tinelli. Ha dimostrato sensibilità, passione civica e determinazione nel connotare il proprio mandato con un chiaro impegno per la legalità. Si sta impegnando per fare acquisire maggiore consapevolezza al tessuto economico e sociale, anche al di fuori delle aule di giustizia, sull’importanza di formare in modo attento e scrupoloso sulla prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata». Riconoscente la nota della Camera Civile di Reggio Emilia, a firma del presidente Filippo Rasile, che ringrazia presidente e consiglio dell’Ordine «per il lavoro svolto nonché per il sostegno e per l’attenzione riservati ai progetti della nostra associazione, sia nell’ambito dell’aggiornamento e della formazione professionale che dell’educazione sociale alla legalità». —
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