Stop da Covid, Reggio stanzia 100 mila euro alle imprese “giovani”
REGGIO EMILIA. Sono state definite dalla giunta comunale le fasce potenzialmente beneficiarie e le modalità di assegnazione dei nuovi sostegni alle piccole attività produttive e commerciali del centro storico di Reggio, colpite dalle chiusure autunnali resesi necessarie per contrastare l’emergenza Covid-19. I nuovi aiuti, inseriti nella recente variazione di bilancio di fine anno, costituiscono un pacchetto di 100.000 euro, che si aggiunge agli sgravi e ristori Tari e Cosap disposti nei mesi scorsi dal Comune, per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro.
L’avviso per l’assegnazione degli aiuti è rivolto ad attività di somministrazione di alimenti e bevande, gelaterie e pasticcerie, che si trovano in centro e si suddivide in due tranche: per un importo di 55.000 euro, alle imprese “giovani”, la cui attività sia cioè iniziata nel 2019-2020; per un importo complessivo di 45.000 euro, alle stesse tipologie di attività, purché il locale d’esercizio sia in locazione. Per accedere al contributo, a fondo perduto, i titolari delle attività dovranno rispondere all’avviso pubblicato all’Albo pretorio del Comune fino al 30 gennaio 2021 compreso.
Si stima che saranno oltre un centinaio le piccole imprese del centro storico beneficiarie. «Si è ritenuto opportuno – dicono il sindaco Luca Vecchi e l’assessora a Commercio, Attività produttive e Valorizzazione del centro storico, Mariafrancesca Sidoli – un intervento mirato, che vada a sostenere la realtà del nostro territorio, con particolare attenzione alle categorie che sono state coinvolte dalle restrizioni dei decreti autunnali, partendo da ciò che è già stato messo in campo da Governo e Regione. La nostra azione ha l’obiettivo di partecipare alla rete di supporto, senza pretesa di esaustività, ma nello stesso tempo evitando micro-erogazioni a pioggia, che sarebbero di per sé di scarsissima o nulla incisività».
Dall’analisi è emerso un settore più fragile di altri: le imprese giovani. Questa fragilità deriva dall’avviamento recente, quindi con strutturazione economica non ancora consolidata, e dall’impossibilità di accedere al criterio di parametrazione del calo di fatturato ad aprile 2020 con riferimento ad aprile 2019, ricevendo una erogazione a forfait, così come stabilito dai decreti ristori. «Una volta esaurita tale priorità – aggiungono sindaco e assessora – si ritiene opportuno estendere il più possibile il beneficio dell’intervento, raggiungendo altri piccoli imprenditori, la cui attività si svolga in locali soggetti a contratti di locazione, la maggior parte dei quali si concentra nel centro storico». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google