Addio al 2020, Beppe Carletti: "Ora abbiamo bisogno di vivere"
Gli auguri ai reggiani del leader de I Nomadi
REGGIO EMILIA. Affacciarsi al nuovo anno sembra l’immagine di un evento eccezionale, in realtà è solo il proseguimento di ciò che c’è stato nei giorni, nei mesi precedenti. La speranza in un anno migliore, forse, quest’anno è più la scaramanzia perché ciò che sta capitando nel mondo possa volgere ad un soluzione o quanto meno a dare delle prospettive alle persone.
La vita che avevamo prima è stata stravolta, il lavoro per molti si è dovuto fermare per altri invece è aumentato, la disparità e la diffidenza tra le persone sono cresciute, siamo lontani sempre di più e tutto ciò che era aggregazione come la musica, lo sport, la cultura in genere si sono dovuti collassare.
Ingiustamente accusati di essere focolai. La speranza per il nuovo anno è che si continui sulla strada delle soluzioni, della collaborazione perché abbiamo bisogno di vivere, in sicurezza, ma di Vivere.
Beppe Carletti , che abita a Novellara da sempre, è il fondatore insieme ad Augusto Daolio e leader da più di cinquant’anni (57 per la precisione) dello storico gruppo musicale I Nomadi, fondati nel 1963.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
