Reggio Emilia, l'incoraggiamento del "Razzo" Razzoli per il 2021: "Non arrendiamoci mai"
Il commento di fine anno di Giuliano Razzoli, il campione olimpico reggiano di sci alpino
REGGIO EMILIA. Ho faticato dieci mesi per farmi trovare pronto alle gare e alla vigilia del via sono stato costretto a chiudermi in casa, lontano da tutti, a causa del virus. Guardo con ottimismo al nuovo anno e sono convinto che sarà migliore di questo disastroso 2020.
I miei genitori mi hanno insegnato a non arrendermi di fronte agli ostacoli che immancabilmente intralciano il nostro percorso. Vivo isolato, lontano da ogni affetto, e posso solo guardare la neve fuori dalla finestra, ma penso a quando tornerò, spero a breve, a gareggiare fra i pali. Ciò che mio padre m’ha insegnato quando avevo solo cinque anni.
Se c’è una cosa che mi auguro di poter fare al più presto è di riabbracciare gli amici, le persone care. Con questo obbligo del distanziamento c’è meno felicità. Ci manca la stretta di mano, il contatto. Supereremo anche questo momentaccio. Lo sport mi ha messo più volte a dura prova ma resistendo sono sempre riuscito a saltarci fuori. Per tanti è molto peggio di me e quindi guardo al prossimo futuro con fiducia.
Se osservo il calendario agonistico di gennaio 2021 vedo tante gare in pochi giorni e quindi sarà pesante, impegnativo, ma conto di fare qualche piccolo miracolo. Rimboccandoci le maniche, faticando, soffrendo, potremo tutti resistere e rivedere il sole che si è nascosto dietro le nuvole.
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