Gazzetta di Reggio

Reggio

rubiera 

Un premio alla Scuola delle stelle che sostiene i bambini in Dad

Luca Giuseppe Murrone
Un premio alla Scuola delle stelle che sostiene i bambini in Dad

Il riconoscimento è arrivato dalla Regione per aver ideato il progetto didattico delle “Scatole R+”

3 MINUTI DI LETTURA





rubiera. È nei periodi bui che le stelle brillano di più. La “Scuola delle stelle” di Rubiera è la conferma di tutto questo. La scuola di intervento educativo per bambini con disturbi dello sviluppo si occupa di implementare i protocolli descritti nel libro “Verbal behavior analysis”, per garantire miglioramenti evolutivi (cognizione, comunicazione, gioco, relazione, autonomia).

La sede principale si trova a Rubiera nel contesto della fattoria sociale La Biolca. In occasione del premio “Innovatori responsabili” indetto dalla Regione, la giunta ha deciso di aggiungere un premio speciale “Resilienza Covid-19” dedicato a tutte le imprese, cooperative, scuole e studi professionistici che durante l’emergenza sanitaria hanno generato innovazione integrando i principi di sostenibilità contenuti nell’agenda Onu 2030 e nella “Carta dei principi di responsabilità sociale d’impresa” della Regione. Tra i 145 partecipanti da tutta la Regione, ad avere la meglio, nella giornata del 22 dicembre scorso, è stata proprio la “Scuola delle stelle” premiata dalla giuria per il progetto “Scatole di R+”. La Regione ha motivato la scelta affermando che «da un lavoro di squadra di professionisti diversificati parte un algoritmo per fronteggiare il disagio dell’isolamento nell’emergenza, sviluppando innovazione che supera ogni confine: un riconoscimento importante per continuare a impegnarsi».

Come ha spiegato la fondatrice di “Scuola delle stelle” e presidentessa di Errepiù, Fabiola Casarini: «Abbiamo visto che veniva chiamata la categoria degli operatori sanitari a fronteggiare la pandemia ed, essendo anche noi psicologi parte della categoria, abbiamo pensato di dover dare il nostro contributo. Quando abbiamo constatato che i bambini di cui ci occupiamo erano rimasti senza la possibilità di andare a scuola e senza terapia nelle Asl, non abbiamo avuto scelta e abbiamo progettato le scatole di R+». Le scatole di R+ sono dei veri e propri kit progettati da ricercatori e sono personalizzate per singolo paziente: contengono giochi, oggetti, attività o materiali assieme a dei messaggi personalizzati.

Resilienza è una delle parole più utilizzate in questo difficilissimo periodo che da ormai quasi un anno il nostro Paese sta attraversando ed è anche da questo che la “Scuole delle stelle” prende spunto per non far sentire soli i pazienti che, a causa della didattica a distanza sono costretti a restare a casa. «Abbiamo constatato il successo dell’iniziativa – spiega Elisa Galanti, co-fondatrice – quando, dopo settimane di scarsa risposta delle famiglie alle nostre telefonate, mail e messaggi, dopo l’invio delle scatole il 100% delle famiglie ci ha contattato per comunicare gratitudine e chiedere aiuto».

Se le scuole, nel nostro Paese, chiudono per tanti motivi, la “Scuola di stelle” di Rubiera continua la propria resilienza al Covid continuando ad innovarsi e a soddisfare i clienti e le loro famiglie. Grazie anche al patrocinio oneroso del Comune di Rubiera, inoltre, la “Scuola delle stelle” ha avviato un nuovo progetto nazionale denominato “Bene contagioso”.

Si tratta di un progetto pilota che ha già contribuito ad aiutare 20 scuole italiane, 9 associazioni di volontariati e oltre venti privati a procurare materiali educativi ai bambini del proprio territorio. “Scuola delle stelle” assieme agli altri centri affiliati, offre volontariato con alte professionalità all’associazione Errepiù, che è pronta con un nuovo protocollo di ricerca per rendere misurabile e utile in pratica anche questa iniziativa di scienza applicata in educazione. È possibile sostenere la “Scuola delle stelle” con donazione all’associazione Errepiù mediante bonifici bancari all’IBAN: IT26O0538766511000003144117. Una storia, questa, che è destinata a continuare e innovarsi perché è proprio nei periodi bui che le stelle brillano di più. —

Luca Giuseppe Murrone

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google