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il bilancio dell’arma 

Diverbi tra vicini per botti e rumori e liti domestiche

Am.P.
Diverbi tra vicini per botti e rumori e liti domestiche

Decine di telefonate al 112 per schiamazzi insopportabili e violenze in famiglia Tanti cittadini hanno chiamato per fare gli auguri ai militari

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REGGIO EMILIA. Decine e decine di richieste d’intervento per i botti e per le liti (familiari o condominiali), nessun ferito dai petardi.

Questo il bilancio del Capodanno, anomalo e forzatamente casalingo, tracciato dall’Arma.

Negli ospedali della provincia, secondo quanto accertato dai carabinieri, contrariamente agli anni scorsi non sono arrivate persone ferite dallo scoppio di petardi: il rovescio della medaglia positivo di questo San Silvestro 2020 che è trascorso tranquillamente, senza conseguenze di rilievo. Il coprifuoco non ha però lasciato in pace il 112, la centrale operativa del Comando provinciale carabinieri di Reggio Emilia, che dopo lo scoccare della mezzanotte ha ricevuto parecchie chiamate.

Gli uomini del colonnello Cristiano Desideri, in servizio alla centrale operativa la notte di San Silvestro, hanno avuto giusto il tempo di fare un piccolo brindisi che immediatamente dopo la mezzanotte i centralini sono diventarti “incandescenti” soprattutto per allarmi di esercizi pubblici e aziende collegate che si attivavano improvvisamente: falsi allarmi attribuibili proprio ai botti.

Telefonate di insofferenza sono giunte da alcuni residenti che si lamentavano per l’esplosione prolungata dei fuochi d’artificio, che terrorizzavano gli animali domestici e anche i bambini piccoli. Numerose le chiamate pervenute per liti tra vicini di casa (in prevalenza diverbi per i rumori dei festeggiamenti e i boati dei botti, appunto, che disturbavano chi voleva riposare) e per liti familiari all’interno delle mura domestiche: un fenomeno in continua crescita negli ultimi mesi e che purtroppo è stato confermato anche in avvio dell’anno nuovo, apertosi all’insegna della vecchia litigiosità. In alcuni casi l’escandescenza e gli scoppi d’ira sono stati ricondotti all’uso smodato di bevande alcoliche. In controtendenza, e particolarmente gradite dai militari in servizio, le telefonate di cittadini che hanno voluto fare semplicemente gli auguri ai carabinieri reggiani, ringraziandoli per il lavoro svolto quotidianamente. —

Am.P.

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