Farmaciste rapinate due volte in due giorni
Il secondo colpo nella farmacia di via Emilia Ospizio messo a segno ieri alle 13, in orario di chiusura. Stesso copione di quanto avvenuto il 31 dicembre
REGGIO EMILIA. Si sono trovate in balìa di un uomo armato, completamente indifese. Hanno sperato che consegnandogli l’incasso della giornata se ne sarebbe andato senza far loro del male. E così è successo, per fortuna. Ma poi l’incubo è tornato, esattamente due giorni dopo.
Le due farmaciste della farmacia comunale di via Emilia Ospizio 118/F, che erano di turno il 31 dicembre, lo erano anche ieri. E hanno iniziato l’anno nello stesso modo in cui l’hanno finito.
Non si sa ancora se l’uomo che è entrato ieri in farmacia fosse lo stesso del 31 dicembre. Ai poliziotti arrivati subito dopo la chiamata di soccorso, le dipendenti hanno raccontato di aver riconosciuto una cadenza meridionale nella voce, che il primo rapinatore non aveva. Non è escluso, tra l’altro, che il secondo malvivente sia residente proprio nel quartiere in cui si trova la farmacia.
La rapina è avvenuta ieri alle 13 in punto. Le due farmaciste, serviti e salutati gli ultimi clienti, si stavano preparando per la chiusura lunga: la farmacia non avrebbe riaperto al pomeriggio e nemmeno nella giornata di oggi, ma solo il lunedì mattina.
L’uomo è entrato dicendo di aver bisogno di un medicinale, si è avvicinato al bancone e, dopo essersi assicurato che nessun altro a parte le farmaciste fosse nel negozio, ha tirato fuori dalla tasca una pistola e le ha minacciate per farsi consegnare i contanti presenti nelle casse.
Le dipendenti, ancora turbate da quanto avvenuto due giorni prima e terrorizzate all’idea che l’uomo potesse far loro del male, hanno eseguito l’ordine allungandogli i 150 euro che avevano incassato durante la mattinata. Ottenuto quello che voleva, il rapinatore è scappato fuori dalla farmacia dileguandosi a piedi.
Esattamente quello che era avvenuto l’ultimo giorno del 2020. In quell’occasione il rapinatore era entrato alle 17.30: probabilmente appostato nei paraggi della farmacia, aveva scelto un momento in cui nel punto vendita c’erano solo le due farmaciste.
Come quello di ieri, il colpo è stato fulmineo. L’uomo ha usato una scusa per avvicinarsi al bancone e ha estratto la pistola – probabilmente giocattolo o ad aria compressa come quelle utilizzate per il softair, un gioco di ruolo – per farsi consegnare i contanti (200 euro). Secondo gli agenti delle Volanti della questura non è escluso che l’uomo avesse un complice che lo attendeva all’esterno, forse proprio quello che, ieri, ha rapinato le stesse farmaciste. —
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