Gazzetta di Reggio

Reggio

il 224° anniversario del primo tricolore 

Per il 7 gennaio c’è l’invito anche a Conte Ma è festa ridotta per l’emergenza Covid

E.Spa.
Per il 7 gennaio c’è l’invito anche a Conte Ma è festa ridotta per l’emergenza Covid

La crisi di governo incombe sulle celebrazioni. Niente eventi al Valli e ingressi ridotti in Sala Tricolore. Scurati fra gli ospiti

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. L’invito è stato spedito anche al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che potrebbe mandare un videomessaggio di saluto. E, fra i rappresentanti del governo, c’è stato un contatto anche con il ministro della Salute, Roberto Speranza. Ma il prossimo 7 gennaio l’esecutivo si troverà molto probabilmente di fronte alla resa dei conti fra lo stesso Conte e Matteo Renzi, che ha soffiato su venti di crisi destinati in quel giorno ad approdare in aula. Senza contare che proprio il 7 gennaio scadranno anche le misure dell’ultimo decreto natalizio, facendo tornare l’Italia nella suddivisione in zone rosse, arancioni e gialle.

È in questo contesto politico che Reggio si prepara a celebrare la festa del Tricolore e il 224° anniversario della prima bandiera nazionale. Una festa organizzata per la prima volta al tempo del Covid, sostituendo così le tradizionali polemiche sulle troppe transenne e sulla scarsa partecipazione dei cittadini con rinnovati appelli per evitare assembramenti. È anche a causa dell’emergenza sanitaria tuttora in corso, infatti, che prevedibilmente il cerimoniale subirà profonde modifiche rispetto al passato, con una programmazione di eventi ridotta che in ogni caso sarà trasmessa in streaming sui canali istituzionali del Comune.

Un cerimoniale che ha preso di fatto già il via nei giorni scorsi, quando in omaggio alla prima bandiera sono stati illuminati di verde, bianco e rosso alcuni luoghi simbolo di Reggio, dalla stazione Av Mediopadana fino all’ospedale Santa Maria Nuova.

Quest’anno le celebrazioni ufficiali saranno caratterizzate dall’assenza degli studenti e delle scolaresche, che da sempre hanno significato un momento importante per la manifestazione, per i quali il 7 gennaio 2021 rappresenterà comunque una data particolarmente di rilievo, con l’atteso rientro in classe al 50% per le lezioni in presenza, dopo settimane di didattica a distanza alle superiori.

Di certo, per la festa del Tricolore del 7 gennaio 2021, non si terrà nessun evento al teatro Valli. Così come di certo, nel rispetto delle norme anti-contagio, gli ingressi in Sala del Tricolore saranno strettamente contingentati, consentendo a meno di cinquanta persone la presenza all’interno della storica sala che diede vita alla nostra bandiera.

Ridotte anche le celebrazioni in piazza, tradizionalmente teatro di parate e sfilate, a condire l’irrinunciabile momento clou dell’atteso alzabandiera. Quanto all’ospite culturale, la scelta per il 224° anniversario del primo Tricolore è caduta su Antonio Scurati, scrittore e docente universitario, autore di “M. Il figlio del secolo”, il primo romanzo di una tetralogia dedicata al fascismo e a Benito Mussolini: un libro uscito nel 2018 e rimasto in vetta alle classifiche per due anni consecutivi, vincitore del Premio Strega 2019, tradotto in quaranta diversi Paesi e destinato a diventare una serie televisiva. Anche l’intervento di Scurati dovrebbe non essere in presenza, ma affidato a un videomessaggio.

E se, come ogni anno, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non mancherà di inviare il suo messaggio in onore della bandiera nazionale, proprio a causa delle dinamiche di governo resta ancora un rebus il nome dell’ospite istituzionale che raccoglierà il testimone di David Sassoli, presidente dell’Europarlamento protagonista del 223esimo anniversario. —

E.Spa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google