Si è sempre speso per aiutare chi aveva bisogno
REGGIO EMILIA. «Aspettare gli ultimi per arrivare tutti assieme», era uno dei suoi motti preferiti. La beneficenza e le tante iniziative per raccogliere fondi a favore di diverse associazioni testimoniano come Guidetti non si sia mai risparmiato. Lunga la collaborazione con l’associazione per la lotta contro la distrofia muscolare, i momenti sportivi e ricreativi dedicati ai disabili, le innumerevoli raccolte fondi a favore di piccole realtà reggiane che riescono a migliorare la quotidianità dei meno fortunati.
Mario Guidetti è stato tra i fondatori e consigliere del Comitato italiano paralimpico, sorto nella nostra città negli anni Novanta. Si è speso per la costruzione di un percorso per ciechi a Quattro Castella. Tra i le sue battaglie ricordiamo quella per il suo amato parco Pertini di Cavriago. Per lui era una ferita aperta vedere come il parco ex fiore all’occhiello del Psi reggiano, fosse stato lasciato andare in disfacimento: perciò si è battuto per darlo in gestione a una cooperativa, “La Casa del Sorriso”, che si occupa dell’inclusione sociale dei portatori di handicap.
La sua proposta era l’acquisizione della proprietà del parco con una raccolta di fondi e una fondazione specifica, con donazioni da parte degli iscritti del partito e da parte di cittadini interessati al bene comune, per poi procedere a una donazione. Purtroppo quel progetto non è andato in porto. All’insegna dell’attenzione per gli ultimi, l’ultima avventura politica di Guidetti, che nel 2019 si è candidato (senza essere eletto) con Alleanza Civica, la lista guidata da Cinzia Rubertelli, con un programma tutto dedicato alle persone fragili: disabili, anziani, bambini. In campagna elettorale ha insistito sulla necessità di creare una città pensata per gli ultimi: la sua città ideale. Pochi sanno che Guidetti è stato tra i fondatori della prima sede della Croce Rossa di Reggio, all’ex Sarsa, adesso Esselunga sulla circonvallazione. All’insegna della solidarietà anche il legame con la Curia reggiana e con i frati storicamente radicati in città come i Cappuccini di via Ferrari Bonini, ai quali era devoluto il ricavo del convivio natalizio dell’Associazione Stampa. —
Am.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
