Passaggi a livello, il Comune pronto a chiuderne 5 nei prossimi anni
Il primo sarà in via della Costituzione, sulla Reggio-Ciano Sulla Reggio-Sassuolo verrà chiuso quello di Due Maestà
REGGIO EMILIA. Non sono rari gli incidenti anche mortali che si verificano sui passaggi a livello. Perciò ne saranno chiusi cinque ancora esistenti sui tratti delle ferrovie reggiane interni al territorio comunale. Il transito regolato da sbarre può essere inevitabile quando manca la possibilità di sostituirlo con un sottopasso o un sovrappasso carrabile. Perciò sarà riaperto quello di viale Ramazzini.
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Tuttavia, dove le alternative sono realizzabili o il traffico automobilistico può essere deviato, l’attraversamento dei binari comporta un pericolo di collisioni incompatibile con le attuali più rigorose norme di sicurezza. Se poi l’infortunio è dovuto a un guasto dei dispositivi che regolano il movimento delle sbarre la responsabilità civile e penale dell’azienda ferroviaria è pesante. Di conseguenza l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (Ansf ) ha ribadito in anni recenti l’obiettivo di azzerare questa incidentalità con il miglioramento delle relative infrastrutture. Quelle delle ferrovie reggiane sono gestite dalla Fer (Ferrovie dell’Emilia-Romagna), la quale nello scorso mese di febbraio ha comunicato al Comune l’intenzione di dismettere i passaggi a livello sulle linee di sua competenza. Gli investimenti che vi si verificano a suo avviso sono dovuti prevalentemente al mancato rispetto del codice della strada da parte degli automobilisti, che abbattono le barriere invadendo la sede ferroviaria in concomitanza con l’arrivo dei treni, e anche agli attraversamenti abusivi che avvengono quando pedoni e ciclisti oltrepassano le protezioni nonostante le barriere chiuse.
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In ogni caso le chiusure presuppongono la realizzazione delle opere stradali che consentano di attraversare in altro modo i binari. La parola passa quindi ai Comuni.
Quello di Reggio ha deciso, con una delibera di Giunta dello scorso 10 dicembre, di chiudere tre passaggi a livello sulla linea Reggio-Ciano e due sulla Reggio-Sassuolo. L’unico interno all’area urbana è quello di via della Costituzione, la strada che costeggia la sponda destra del Crostolo da via Emilia all’Angelo all’incrocio con via Brigata Reggio. Vi è prescritto il senso unico in tale direzione.
Il progetto, da attuare entro uno o due anni, prevede di chiudervi il passaggio con sbarre sulla linea Reggio-Ciano e di istituirvi il doppio senso di marcia. Quindi i residenti vi accederanno solamente dall’uno o dall’altro lato, mentre verrà precluso il traffico di attraversamento.
Un’altra chiusura realizzabile in tempi relativamente brevi è quella su via Lodola, che attraversa la linea Reggio-Sassuolo poco dopo Fogliano. Per i pochissimi abitanti al di là della ferrovia sarà tracciata una nuova strada di 900 metri che li collegherà con via del Bosco e quindi con la viabilità principale.
Gli altri tre interventi sono legati a progetti di lungo respiro. Due riguardano la Reggio-Ciano e saranno attuati fra non meno di tre anni in concomitanza con la tangenziale Nord in parte con i finanziamenti di questa strada. Si tratta degli attraversamenti sulle vie Orsini e Antica, in prossimità di Codemondo. La loro chiusura sarà compensata con due sottopassi.
Un altro sottopassaggio è previsto in via Anna Frank a Due Maestà, sotto alla linea Reggio-Sassuolo. La sua costruzione, però, non avverrà prima del 2024 o 2025, in concomitanza con la realizzazione della tangenziale di Fogliano. Nella riunione, presieduta dal vicesindaco Alex Pratissoli, la Giunta ha deliberato di approvare lo schema di protocollo d’intesa fra Comune, Fer e Regione relativa alla “realizzazione di interventi volti alla razionalizzazione e al miglioramento delle condizioni di sicurezza dei punti di interferenza della rete ferroviaria con la viabilità stradale”. —
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