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Reggiana in crisi nera: il Pescara in 10 uomini espugna il Città del Tricolore

Jacopo Della Porta
Reggiana in crisi nera: il Pescara in 10 uomini espugna il Città del Tricolore

Assedio sterile dei granata, poi nel finale gli abruzzesi assestano il colpo del ko

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REGGIO EMILIA. La Reggiana viene scavalcata in classifica dal Pescara. I granata, per un tempo in superiorità numerica, vengono beffati nel finale dopo un lungo e sterile assedio.

Nel giorno in cui si è aperta la finestra invernale del calciomercato, sono emersi drammaticamente tutti i limiti offensivi della squadra di Max Alvini (oggi priva del suo unico bomber, Mazzocchi).

Gli ospiti in avvio sono più intraprendenti e scaldano i guantoni a Venturi (in campo al posto dello squalificato Cerofolini) con due tiri potenti dalla sinistra di Galano, al 6’, e Memushaj, all’8’.

La Reggiana con il passare dei minuti alza il ritmo. Al 19’ Lunetta viene pescato da un lancio lunghissimo di Ajeti, controlla con il petto e poi dalla sinistra colpisce l’incrocio dei pali. Due minuti dopo Muratore intercetta un pallone al limite dell’area e lascia partire una botta che viene deviata in angolo.

Al 42’ Pescara in dieci uomini per l’espulsione, per doppia ammonizione, di Bellanova, da ultimo sanzionato per un fallo su Lunetta. In inferiorità numerica gli abruzzesi confezionano l’occasione più pericolosa con Galano poco prima della fine del primo tempo. Il numero 11 ospite entra in area dalla destra e Venturi è bravissimo a deviare in angolo la sua conclusione.

Nella ripresa Alvini decide che è il momento di spingere di più e inserisce Cambiaghi per Ajeti (con Libutti che scala in difesa).

Al 52’ la Reggiana ha l’occasione per andare in vantaggio con Zamparo, che viene liberato al tiro da Varone da ottima posizione centrale: il suo tiro scheggia il palo alla destra di Fiorillo.

L’assedio granata continua ma in modo sterile. Al 74’ Kargbo riceve palla in mezzo all’area, non è rapidissimo a concludere e infine viene murato.

A cinque minuti dal termine arriva la beffa: punizione dalla lunga distanza, Scogniamiglio del Pescara colpisce di testa e buca la porta di Venturi.

Poco dopo Voltan, con gli abruzzesi in nove uomini, avrebbe l’occasione per pareggiare ma spara sopra la traversa. Finisce con un ko che fa male.

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