Fuga di addetti dal municipio «Il Comune faccia autocritica»
Attacco del gruppo di opposizione dopo la partenza di 18 dipendenti in tre anni Artioli: «Se n’è andato chi aveva motivi reali». Menozzi: «Risposta sconcertante»
CAMPEGINE. Durante l’ultimo consiglio dell’anno il gruppo di opposizione “Insieme per Campegine”, preoccupato per la situazione del personale del Comune, ha presentato una interpellanza sui 18 dipendenti (dai dirigenti ai cantonieri) che hanno lasciato il posto di lavoro dalla metà del 2017 alla metà del 2020.
l’attacco
Il capogruppo Daniele Menozzi ha commentato così la discussione che è nata durante la seduta: «Siamo rimasti sconcertati dalle risposta fornita in consiglio comunale. Secondo l’amministrazione, l’impressionante turnover è da attribuire esclusivamente a volontà personali dei lavoratori, eventualità smentita dai numeri. Ci saremmo aspettati un’autocritica forte e, seppur tardiva, un’assunzione di responsabilità per una situazione inaccettabile per qualsiasi organizzazione professionale». «Questa situazione – ha concluso Menozzi – va presa in carico e risolta, non tanto per una forza politica, ma per il paese. Evidentemente non ne sono in grado».
Il gruppo “Insieme per Campegine” nei giorni scorsi si era detto convinto che «la risposta sta nelle scelte scellerate dell’attuale amministrazione, che ha portato conseguenze». Secondo l’opposizione, ci sarebbero state «tardive o mancate sostituzioni di ruoli chiave con conseguenti mancate risposte alla cittadinanza da parte degli uffici comunali». «Nonostante i vincoli su spesa ed assunzioni per i Comuni siano oramai vincoli meno stringenti, siamo a chiederci quali motivazioni ci siano dietro la continua perdita di risorse umane del nostro municipio», chiedevano.
I NUMERI
E in merito alla situazione del personale in servizio nel Comune, il capogruppo Daniele Menozzi documentava che «dalla seconda metà del 2017 ha avuto inizio un sostanziale turnover del personale; vi sono i responsabili di tutti i principali settori afferenti alle attività comunali, in particolare nelle aree tecnica e finanziaria, dove il turnover è stato dell’80%. La situazione ha comportato lunghi periodi di assenza delle singole figure professionali, così in diverse situazioni il personale chiamato a sostituire i precedenti ha lasciato dopo brevissimo termine; tale turnover non si può considerare ascrivibile a una situazione di normale mobilità del personale; tale situazione ha comportato un sostanziale depauperamento di profili professionali di comprovata esperienza ed efficienza».
IL SINDACO
Il sindaco Germano Artioli già nei giorni scorsi aveva respinto la lettura della situazione fornita dal gruppo di opposizione: «Il discorso non è come viene presentato: nell’arco di tre anni ci siamo trovati di fronte a diverse richieste di mobilità, e noi non ci siamo opposti. Si tratta di alcune richieste di avvicinamento nel proprio Comune di residenza; altre persone hanno presentato richieste dovute ad avanzamenti di carriera in altri Comuni, e così via. Sottolineo inoltre che nell’arco di questi tre anni non abbiamo mai avuto interventi di sindacati o altri enti competenti».
Per il sindaco Artioli, «quelli che sono andati via hanno avuto ragioni reali, altri personali e altri di carriera, perciò come Comune non ci siamo mai opposti rispettando le scelte del personale. Non abbiamo mai ostacolato nessuno in ogni richiesta presentata, rispettando le scelte fatte. Ad ora non vedo problemi in merito al personale». Una spiegazione che però non sembra aver convinto il gruppo di opposizione. —
Daniela Aliu
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