Accessi più sicuri a Querciola con interventi per 400mila euro
Realizzati lavori per la sicurezza sulle strade per il castello e il borgo medievale. Il sindaco: «Tre cantieri in un anno»
VIANO. Si chiude con oltre 400mila euro di interventi il 2020 di Castello Querciola, uno dei complessi medievali più belli e suggestivi dei colli vianesi con il suo borgo storico in sasso ristrutturato e la sua canonica, in cui è conservato un bell’affresco di Lelio Orsi, pittore novellarese fra i maestri del Manierismo cinquecentesco italiano.
Negli ultimi giorni di dicembre l’azienda Morani di Casina ha completato i lavori di consolidamento dal costo complessivo di 150mila euro, finanziati con risorse messe a disposizione dalla Protezione civile regionale per le emergenze idrogeologiche. Il cantiere prevedeva una serie di operazioni per stabilizzare la strada di accesso, a rischio di cedimenti in diverse zone interessate da movimenti terrosi.
Gli addetti hanno piantato dei pali trivellati in calcestruzzo armato in tre punti distinti; pali collegati fra loro con cordoli in cemento armato e realizzati ad hoc, con lunghezze variabili dai 5 ai 7 metri.
In un secondo momento sono poi state montate delle protezioni al lato della carreggiate, per aumentare la sicurezza dei viaggiatori. Per rispettare le caratteristiche dell’area, sono stati usati guard-rail con basi diversi: in corten nel borgo, per offrire un minor impatto ambientale; in acciaio zincato nel grande tornante a valle. Con questa sistemazione si conclude un ciclo di migliorie che hanno richiesto complessivamente 410mila euro.
«È questo il terzo intervento messo in campo nel 2020, per un ammontare complessivo di 410.000 euro a salvaguardia della fruizione del borgo storico: 150.000 nella località Campovolo a valle, 110.000 euro nella località Cervara a monte e 150.000 mila euro per il borgo di Castello Querciola», precisa il sindaco di Viano, Nello Borghi, tirando le somme sul lavoro svolto.
Il borgo di Castello Querciola è un complesso di grande fascino, usato spesso anche per rievocazioni storiche e manifestazioni, sistemato in un punto tanto evocativo quanto poco accessibile della vasta collina vianese, raggiungibile solo utilizzando strade piuttosto tortuose, in cui cedimenti strutturali, frane e problemi idrogeologici non sono fenomeni rari, anzi. —
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