«I soldi della Loggia P2 per i terroristi neri»
REGGIO EMILIA. «Come dicono i magistrati, Gelli e Ortolani sono stati organizzatori e finanziatori della strage. La strage è stata organizzata dai vertici della loggia massonica P2, protetta dai vertici dei servizi segreti italiani, eseguita da terroristi fascisti». Lo afferma Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, nel corso della puntata di Report. «I servizi segreti italiani anziché lavorare per impedire di fare la strage, hanno fatto in modo che potesse essere eseguita senza che ci fossero dei problemi. Parlare di apparati deviati? Io non sono d’accordo perché qui stiamo parlando dei vertici dei servizi segreti. Quando parliamo di vertici vuol dire che ci sono responsabilità politiche in chi li ha nominati». Nell’inchiesta mandanti della Procura generale di Bologna, oltre a Bellini, è stato chiesto il rinvio a giudizio anche per l’ex carabiniere Piergiorgio Segatel, accusato di depistaggio insieme all’ex generale del Sisde, Quintino Spella. Risponde di false dichiarazioni ai pm Domenico Catracchia, amministratore di condominio di immobili in via Gradoli, a Roma. Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi, ritenuti mandanti, finanziatori o organizzatori dell’attentato, sono tutti deceduti. Nella puntata, in riferimento alla strage del 2 agosto, sono stati illustrati i principali esiti dell’inchiesta mandanti. A partire dal documento “Bologna - 525779 - X.S.”, sequestrato a Gelli al suo arresto nel 1982, che per gli inquirente contiene la contabilità del denaro che la P2 ha versato per l’attentato.—
E.Spa.
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