Presi i vandali di Capodanno Ci sono quattro minorenni
GUASTALLA. Sono stati identificati i cinque ragazzi – un maggiorenne e quattro minorenni, tra cui un 13enne – che formavano il gruppetto ritenuto responsabile degli atti vandalici avvenuti, a cavallo della notte tra San Silvestro e Capodanno, in via Gonzaga, con l’abbattimento degli alberi di Natale; in piazza Mazzini, con la demolizione della recinzione di Babbo Natale; in piazza Primo Maggio, con il furto del Bambin Gesù dal presepe di Italo Moscatti; in via Pegolotti, con il danneggiamento degli specchietti retrovisori delle auto in sosta.
Il gruppetto, che è stato ripreso da diverse telecamere di videosorveglianza, ha imperversato, dalla mezzanotte in poi, anche in altre vie del centro, per poi finire a fare danni anche in un casotto nella golena del Po di Gualtieri, utilizzato da un privato per grigliate estive. Qui sono stati trovati resti di un bivacco e tracce di fuochi d’artificio esplosi. A pochi metri dal casotto, inoltre, è stato trovato, nelle acque del Po, il Bambin Gesù poi recuperato dagli agenti della polizia municipale e restituito ad Italo Moscatti, che lo ha rimesso nella culla del presepio.
Nel gruppetto, alcuni giovani indossavano un cappuccio, e il volto era parzialmente coperto dalle mascherine, ma sono stati facilmente individuati anche per alcune scritte sull’abbigliamento che indossavano. Messo alle strette, un componente di questo gruppetto di giovani e giovanissimi, sentito dagli agenti di polizia come persona informata sui fatti, ha ammesso parte dei vandalismi causati nel corso della nottata. Comunque, pende su tutti una denuncia per danneggiamento di cinque auto cui sono stati spezzati gli specchietti retrovisori sul lato guida, che il gruppetto ha preso di mira mentre camminava sul marciapiede di via Pegolotti.
I proprietari delle auto hanno sporto denuncia e puntano anche a un risarcimento dei danni che ammonta ad oltre mille euro solo per gli specchietti, salvo ulteriori danni anche alle carrozzerie delle auto. La polizia municipale dell’Unione dei Comuni della Bassa reggiana è ormai prossima a chiudere le indagini. L’amministrazione comunale è decisa alla “tolleranza zero” per i danni al bene comune, il cui ripristino ricade sull’intera comunità guastallese. —
M.P.
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