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cronaca

Vandalizzano tavoli e seggioline della scuola materna di Salvaterra

La brutta sorpresa alla riapertura dopo le vacanza di Natale «Dopo tutte le difficoltà, che rabbia questa incursione»


08 gennaio 2021 Elisa Pederzoli


casalgrande. Riaprire la scuola dopo le vacanze di Natale e trovare gli arredi del giardino – quelli piccoli, a misura di bambino – distrutti letteralmente dalla mano, e immaginiamo soprattutto dai calci, di qualche vandalo notturno che non deve aver trovato niente di meglio da fare.

È l’amara sorpresa che si sono trovati davanti ieri educatrici e operatrici, ma anche gli stessi piccoli, della scuola materna Maria Valentini di via Primo Maggio, a Salvaterra di Casalgrande.

«Siamo una scuola parrocchiale, paritaria. Stiamo facendo mille sforzi a causa del Covid, e di fronte a questo la rabbia è tanta». Rita Bonacini, segretaria della scuola che conta 80 piccoli allievi e che dal settembre prossimo si prepara ad aprire anche la sezione nido, non nasconde l’amarezza di fronte al vandalismo che ieri mattina si sono trovati davanti, proprio nel giorno di riapertura.

«Non ce ne siamo accorti subito, ma soltanto dopo il pranzo, quando abbiamo deciso di portare i bambini fuori, e in questo periodo ci teniamo sempre a farlo. A un certo punto, abbiamo visto che tavolini e seggiole che erano stati messi sotto a un altro grande gioco di legno, il castello, proprio per proteggerli dalle intemperie, erano distrutti. Vuol dire che chi lo ha fatto non solo ha scavalcato la recinzione ed è entrato furtivamente, dato che il cancello era chiuso, ma si è messo anche a cercare cosa c’era da vandalizzare». Un’azione che deve essere avvenuta in questi primi giorni dell’anno.

Le comprensibili delusione e rabbia che tutto questo ha provocato ha spinto la scuola a pubblicare sulla propria pagina Facebook un post in cui vengono condivise immagini e sentimenti rispetto all’accaduto. «Sentiamo forte la vicinanza della comunità quando abbiamo bisogno, e abbiamo voluto condividere con tutti l’accaduto. Ovviamente non è per il valore di quanto è stato rotto, ma per il gesto che ci colpisce, come altre volte è toccato al campo sportivo o magari agli arredi di qualche bar» conclude la segretaria. Che oggi provvederà a denunciare quanto accaduto recandosi in caserma dai carabinieri. —

Elisa Pederzoli

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