Gazzetta di Reggio

Reggio

Sicurezza in città 

Reggio Emilia, nuove telecamere di videosorveglianza in cinque zone di centro e periferia

Luciano Salsi
Reggio Emilia, nuove telecamere di videosorveglianza in cinque zone di centro e periferia

Le aree individuate da prefetto, polizia locale e sindaco Da Parco Cervi a via Roma, dal Foro Boario a Massenzatico  

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il ripetersi di atti criminali anche molto gravi induce il Comune a potenziare il sistema di videosorveglianza includendovi cinque nuove zone che sono ancora almeno parzialmente scoperte sia nel centro storico sia nel forese.

Le aveva individuate il Piano generale di controllo del territorio redatto dal comitato ordine e sicurezza pubblica, di cui fanno parte il prefetto, le forze dell'ordine locali e il sindaco. Il comandante della Polizia municipale, Stefano Poma, vi ritiene urgente l'installazione di telecamere. Si tratta del parco Cervi, del tratto iniziale di via San Pietro Martire, dove si trova il palazzo Prini, di via Roma, dell'area attigua al circolo Paradisa, a Massenzatico, e del Foro Boario, dove si dovranno ripristinare le apparecchiature preesistenti.

Lorenza Benedetti, dirigente del servizio di gestione e sviluppo delle tecnologie e dei sistemi informativi, ha quindi prescritto con una determina dello scorso 30 dicembre l'acquisto dei dispositivi necessari per sorvegliare a distanza e mettere in sicurezza tali zone. Li fornirà e li installerà la ditta Bridge 129 Srl alla quale sarà pagata una fattura presunta di 17.118 euro più Iva tramite un ordine diretto sul Mepa (mercati elettronici della pubblica amministrazione) di Consip, la centrale acquisti nazionale. La scelta del fornitore è motivata con il fatto che Bridge è l'unica ditta sul mercato autorizzata alla vendita dei prodotti della ditta Spark, che hanno caratteristiche tali da permetterne l’integrazione con l’attuale sistema di videosorveglianza cittadino. Bridge, cioè, ha l'esclusiva della vendita dei prodotti occorrenti per le nuove installazioni.

La dirigente sottolinea, a tale proposito, che essi devono possedere caratteristiche tali da potersi integrare con l'attuale sistema cittadino di sorveglianza sia sotto il profilo tecnologico sia sotto quello della manutenzione, che richiede una manodopera altamente specializzata. Sono perciò da escludere i dispositivi equivalenti ma non compatibili.

Tuttavia il contratto – viene precisato – potrà essere sciolto, come previsto dalla legge, qualora intervenga una convenzione di Consip o delle centrali di committenza regionali che consenta tale acquisto a condizioni economicamente più vantaggiose.

La determina dirigenziale certifica, inoltre, che la ditta Bridge possiede i necessari requisiti professionali e tecnici, che non occorre la redazione del Duvri (documento unico di valutazione e dei rischi di interferenza) non essendo possibili intrusioni di personale comunale, che il Durc (documento unico di regolarità contributiva) risulta regolare e che il contratto sarà stipulato in forma di scrittura privata. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google