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Dice che sta rubando per fame poi si azzuffa con i derubati, denunciato

Dice che sta rubando per fame poi si azzuffa con i derubati, denunciato

Impietositi due fratelli e un padre lo avevano lasciato andare via dalla loro abitazione regalandogli anche un panettone, poi si sono accorti dei danni alla recinzione e lo hanno inseguito

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REGGIO EMILIA. Viene sorpreso mentre cerca di rubare in un’abitazione, «per fame» dice, e impietosisce i proprietari al punto che viene lasciato andare con in dono un panettone. Ma poi i derubati si rendono conto dei danni che l’uomo aveva provocato per entare nella casa, tagliando la recinzione dietro all’abitazione. Lo rincorrono e, per tutta risposta, ne nasce una zuffa che richiede l’intervento della polizia. 
 
È successo nella giornata di ieri, quando gli agenti della squadra volante, alle 21 circa, hanno dovuto raggiungere una fermata dell’autobus vicina a via Veronesi, dove due giovani fratelli con il padre erano riusciti a bloccare il ladro, un uomo di origine magrebina, che si era introdotto poco prima nella loro abitazione. 
 
Identificato il presunto reo, un cittadino marocchino di 45 anni, la polizia ha trovato in suo possesso una tenaglia di ferro, della lunghezza complessiva di 23 cm, una pinza di ferro, di 18 cm, una forbice per lamiera, una tronchese-cesoia e una torcia portatile. I due giovani e il padre derubati hanno raccontato che il migrante si era introdotto all’interno della loro casa troncando la rete di delimitazione alle spalle dell’immobile, e aveva rubato un paio di scarpe. 
 
I derubati, hanno continuato il racconto, in un primo momento, non accorgendosi dei danni riscontrati in seguito sulla rete, si erano impietositi: il ladro infatti aveva giustificato la sua intrusione con il fatto di avere fame. Tanto che figli e padre alla fine lo avevano lasciato andare regalandogli anche un panettone. Ma subito dopo averlo congedato, riscontrando i danni subiti, i tre hanno deciso di rintracciarlo e, raggiuntolo alla fermata dell’autobus, ne è nata una colluttazione.
 
In sequito all’intervento della polizia l’uomo è stato quindi denunciato per furto e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. La tenaglia di ferro, della lunghezza complessiva di 23 cm, la pinza di ferro, di 18 cm, la forbice per lamiera, la tronchese-cesoia e la torcia portatile, rinvenute in possesso dell’uomo sono state sequestrate.

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