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NOVELLARA, QUESITI SUI DISPOSITIVI DI SICUREZZA 

«Focolaio alla Cra, il sindaco risponda sulle anomalie»

Alessandro Cagossi
«Focolaio alla Cra, il sindaco risponda sulle anomalie»

Interrogazione di Fantinati sulla Millefiori, dove sono morti venti ospiti Il direttore Folloni: «Molte richieste, serve tempo per una risposta adeguata»

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NOVELLARA. Il consigliere di opposizione Cristina Fantinati, rendendo note le risultanze dell’accesso agli atti compiuto all’Asp Millefiori, interviene sul focolaio di Covid-19 nella casa di riposo che, da fine novembre 2020, ha causato la morte di 20 ospiti tra i 54 colpiti dalla pandemia, cui bisogna aggiungere il contagio di almeno 24 operatori che lavorano nella struttura.

«Credo di rappresentare – esordisce Fantinati – il sentimento di tanti novellaresi, esprimendo il dolore per ciò che è successo alla casa di riposo Millefiori: 79 contagiati e 20 vittime di Covid-19, una vera strage che ha colpito la nostra comunità. È fuori discussione la stima per gli operatori sanitari della nostra casa protetta, tant’è che più volte ho ribadito negli incontri istituzionali il ringraziamento per il loro lavoro, la professionalità e la grande umanità che dimostrano con gli ospiti della casa protetta e con i loro famigliari».

la richiestA E L’ATTESA

Prosegue il consigliere di opposizione: «Resta il fatto che il mio ruolo di amministratore pubblico mi impone di vigilare, controllare e verificare ciò che è successo, anche al fine di evitare che si ripeta in futuro. Pertanto, il 14 dicembre ho depositato una richiesta di accesso agli atti urgentissima. Sono rimasta però negativamente colpita dal fatto che la documentazione che ho richiesto non fosse immediatamente disponibile e visionabile, tant’è che ho dovuto incredibilmente aspettare più di 15 giorni per riceverla via mail. Analizzando ciò che ho ricevuto dal Millefiori, ho notato diverse anomalie per le quali chiedo al sindaco Elena Carletti di avere maggiori delucidazioni».

quanti addetti?

«Innanzitutto – osserva il consigliere di opposizione – la direzione del Millefiori nel prospetto delle ore lavorate dichiara di impiegare 36 addetti alla casa protetta che sono venuti in contatto con gli ospiti, ma dai moduli di consegna dei dispositivi di protezione individuale delle operatrici socio sanitarie si rilevano 59 addetti. La domanda è: sono stati consegnati dispositivi tipici delle Oss anche a personale amministrativo, oppure non è corretto il numero di addetti venuti a contatto con gli ospiti? Inoltre, nei documenti consegnati non riscontro la presenza di alcuni nominativi di Oss del Millefiori che, a quanto mi è dato sapere, mi pare abbiano lavorato nel periodo che va da marzo a dicembre 2020. Come mai non sono menzionati? Dal prospetto delle ore lavorate degli addetti Oss si deduce il fabbisogno medio di minimo 25 mascherine Ffp2 al mese per ogni addetto, da aumentare a più di 40 in caso di cambio turno o di cambio mascherina. Dai moduli di consegna delle mascherine, sembrerebbe però che non siano state consegnate mascherine Ffp2 a sufficienza. Da marzo 2020 a dicembre 2020 sono state acquistate soltanto 4720 mascherine Ffp2 e 8750 mascherine chirurgiche. Anche questo dato sembrerebbe indicare che non c’erano mascherine a sufficienza, sia considerando il numero degli operatori, sia le ore lavorate, nonché considerando che le mascherine dovrebbero essere consegnate anche a tutti gli altri dipendenti addetti ad altri servizi e con mansioni diverse dalle Oss. Manca poi il registro di distribuzione e consegna agli operatori dei seguenti dpi: guanti, cuffie, copri scarpe e camici. Questi registri non ci sono o non mi sono stati consegnati?».

termoscanner e corsi

E ancora: «I termo-scanner sono stati acquistati a settembre 2020. Mancano 22 attestati comprovanti la partecipazione ai corsi di formazione per la prevenzione del contagio Covid 19 obbligatori per gli operatori e i dipendenti del Millefiori. Questi attestati non ci sono o non mi sono stati consegnati? Gli attestati ai corsi di formazione che mi sono stati consegnati sono quasi tutti datati settembre, ottobre e novembre 2020, relativamente tardi rispetto all’insorgere dell’emergenza pandemica. Inoltre non c’è indicazione del numero di ore di formazione né un registro con la firma degli operatori a riprova della partecipazione al corso. Infine, c’è un acquisto anomalo di 5000 guanti in lattice fatto non presso i soliti fornitori, bensì presso un supermercato di Novellara proprio il giorno a cui si può ricondurre la scoperta del focolaio al Millefiori (26 novembre 2020)», conclude Cristina Fantinati.

«È un documento con molte richieste e necessita di tempo per poter rispondere adeguatamente», commenta il direttore della Millefiori, Dario Folloni. —

Alessandro Cagossi

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