«Il milite ignoto cittadino onorario di Reggio Emilia»
REGGIO EMILIA. Il 4 novembre 2021 ricorrerà il centenario della traslazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria. Nel corso degli anni quel soldato voluto come “di nessuno” è diventato “di tutti”, quale simbolo del sacrificio e del valore dei combattenti della prima guerra mondiale e successivamente di tutti i caduti per la Patria.
In vista di tale anniversario, l’Associazione nazionale volontari di guerra (Anvg), Federazione di Reggio ha ritenuto la giornata nazionale della Bandiera, 224° anniversario del Primo Tricolore, la più adatta per far pervenire alle istituzioni la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria reggiana e di intitolazione di luogo pubblico al Milite Ignoto.
L’Anvg ha scritto una lettera al sindaco Luca Vecchi per avanzare una formale richiesta in talt senso.
«Nel predisporla – spiega il vicepresidente Alessandro Casolari – abbiamo cercato di rendere la nostra proposta comprensibile, prima ancora che condivisibile, anche da parte di persone che potrebbero conoscere poco o per nulla il Milite Ignoto, la sua storia e il suo significato. Speriamo di esserci riusciti. Un altro aspetto è quello del costo economico praticamente irrilevante della “impresa”, pur a fronte del suo alto valore morale e mediatico. Abbiamo aggiunto “mediatico” perché siamo profondamente convinti dell’importanza di continuare a tenere viva la memoria di questo che, insieme al Tricolore e all’Inno nazionale, costituisce uno dei simboli maggiormente aggreganti della nostra Repubblica».
L’Anvg è un’organizzazione combattentistica nata nel 1919 allo scopo di riunire in un unico sodalizio tutti i volontari di guerra italiani. È un’associazione riconosciuta dal ministero della Difesa, indipendente e apartitica che accoglie combattenti delle forze armate regolari nelle guerre nazionali prima del 1945, volontari delle missioni estere, militari in servizio e in congedo delle varie forze armate e simpatizzanti.
La Federazione di Reggio Emilia è stata ricostituita nel 2020, la decisione di promuovere questa iniziativa risale all’ultima assemblea: oltre a ricordare i cittadini caduti in guerra, è un segno di riconoscenza a tutti coloro che hanno perso la vita per la difesa della Patria. —
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