Gazzetta di Reggio

Reggio

CORREGGIO, il ringraziamento ai soccorritori 

Sviene per un malore e batte la testa A dare l’allarme è la figlia di 8 anni

A.V.
Sviene per un malore e batte la testa A dare l’allarme è la figlia di 8 anni

2 MINUTI DI LETTURA





Correggio. È svenuta sbattendo la testa, ed è stata trasportata al Santa Maria Nuova, da dove è stata dimessa ieri con un occhio un po’ livido ma, per fortuna, in buone condizioni. Messo alle spalle il peggio di questa disavventura, la protagonista dell’episodio tiene a ringraziare i soccorritori e sottolinea l’efficienza dei servizi sanitari, nonostante le difficoltà del momento legate al Covid.

il malore

La 39enne Francesca Piccagli, insegnante di scuola dell’infanzia residente in via Don Carlo Cattania, nel quartiere Espansione Sud di Correggio, martedì mattina ha accusato un malore dopo essere rientrata a casa da una visita dentistica.

«Avevo preso un antibiotico – spiega – per curare un’infezione dovuta al dente del giudizio. Ho fatto appena in tempo a fare una veloce spesa prima di rientrare a casa. Non ricordo bene cosa sia successo, ma ho fatto appena in tempo a scendere dall’auto e poi ho perso i sensi».

«Papà aiuto»

A consentire un immediato soccorso alla donna è stata la figlia di 8 anni, che ha prontamente avvisato il padre, corso subito sul posto per assistere la moglie.

In via Don Cattania sono poi giunti ambulanza e automedica della Croce Rossa di Correggio, che hanno a lungo soccorso la 39enne, la quale nella caduta – dovuta a un abbassamento di pressione – ha riportato anche un ematoma appena sotto l’arcata sopracciliare.

le dimissioni

Dopo due notti in ospedale, con i valori rientrati nella norma, ieri Francesca Piccagli è stata dimessa.

«Viste le mie condizioni durante e dopo l’incidente – aggiunge l’insegnante – non ho avuto la possibilità di ringraziare il personale della Croce Rossa intervenuto a soccorrermi, e colgo dunque l’occasione per sottolineare l’importantissimo lavoro di queste persone: molte volte lo diamo per scontato, ma disponiamo di un servizio sanitario e di volontari davvero di prim’ordine. Anche in ospedale ho potuto toccare con mano l’efficienza e l’umanità dimostrata da tutti, nonostante il momento sia difficile per chiunque». —

A.V.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google