Gazzetta di Reggio

Reggio

BAISO 

Un focolaio Covid alla Rsa tra anziani ospiti e operatori

Un focolaio Covid alla Rsa tra anziani ospiti e operatori

La “Giovanni XXIII” fa parte della rete di strutture della Diocesi di Reggio Emilia In via San Lorenzo è subito scattato l’intervento dell’Igiene pubblica Ausl

2 MINUTI DI LETTURA





BAISO. Anche la casa di riposo di Baiso si arrende al Covid. Nei giorni scorsi nella struttura residenziale per anziani “Giovanni XXIII”, il complesso a fianco della chiesa di San Lorenzo che ospita una settantina di persone, è emerso un focolaio di Covid-19; si parla di varie decine di positivi, fra anziani ospiti e operatori, per una delle Rsa che sinora aveva resistito, registrando pochissimi problemi.

Nonostante tutte le precauzioni adottate e i rigidi protocolli sanitari applicati, il contagio è entrato tra le mura della grande palazzina costruita negli anni ’60 in via San Lorenzo, a poche decine di metri dalla chiesa, proprio all’inizio della strada che poi porta verso il cimitero e discende verso il corso del Secchia e verso Roteglia.

La “Giovanni XXIII”, parte della rete diocesana di strutture per anziani Fedisa, è una delle residenze più conosciute della collina, attrezzata sia per accogliere ospiti autosufficienti sia altri con condizioni particolarmente limitanti.

Al suo interno, non vivono solo persone residenti nel territorio di Baiso, ma dell’intero comprensorio pedecollinare diviso fra la valle del Secchia e quella del Tresinaro.

Non a caso nella giornata di ieri si sono registrati picchi nei casi non solo di Baiso (19 positivi) ma dei vicini Scandiano (34) e Castellarano (24) oltre a 4 unità a Viano. I dati vengono elaborati tenendo conto dei Comuni di residenza, il balzo verso l’alto nelle varie località è collegato al focolaio emerso nella casa di riposo diocesana, dove appunto sono seguite abitanti di tutto il distretto.

La dinamica è ormai tristemente nota, in un ambiente chiuso come quello di una Rsa è difficile che il contagio non si propaghi rapidamente a buona parte della popolazione interna. Come da prassi in questi casi, anche il servizio Ausl di Igiene pubblica si è attivato; a Baiso ora i protocolli sono stati ulteriormente irrigiditi e il personale affiancato anche da operatori dell’Ausl, per cercare di fronteggiare al meglio l’emergenza. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google