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La terza ondata dell’epidemia è arrivata Raddoppiato il numero dei nuovi infetti

Nicole Nasi
La terza ondata dell’epidemia è arrivata Raddoppiato il numero dei nuovi infetti

Apre il punto vaccinale alle Fiere ma i dati della pandemia preoccupano: «Colpa di troppa superficialità durante le feste»

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Nicole Nasi

REGGIO EMILIA. Ormai è chiaro a tutti che la terza ondata del virus è realtà. A parlare sono i dati che l’Ausl di Reggio Emilia ha fornito ieri mattina, durante la conferenza stampa del venerdì, svolta alle Fiere di via Filangieri, luogo dove nei prossimi mesi procederà la campagna vaccinale contro il Covid-19.

«La buona notizia è che grazie a questo spazio il campo si allarga, sperando di poter uscire presto da questa situazione – ha dichiarato Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero – dal 30 dicembre c’è stato un incremento importante per quanto riguarda l’innalzamento della curva epidemiologica dovuta a un numero consistente di tamponi positivi su nuovi pazienti sintomatici o che hanno avuto contatti con persone infettate per la prima volta. Si è passati da una percentuale al di sotto del 20 per cento a oltre il 40 per cento. Un impatto consistente quindi sul comparto ospedaliero, soprattutto in prospettiva dall’inizio della campagna vaccinale che necessita di ulteriore personale».

Prendendo come riferimento il lasso di tempo tra Natale e l’ultimo dell’anno gli accessi quotidiani in pronto soccorso sono stati circa 200, mentre oggi si toccano i 300 con una media di positivi al Covid che passa da 24 a 30 persone al giorno. Si passa quindi da un 6,5 a un 11 per cento circa: siamo vicini a un raddoppio che si sta tentando di scongiurare. «Sono aumentati anche i ricoveri – ha continuato Mazzi – e ci siamo avvicinati nuovamente alla media dei 200. Statisticamente parlando, 25 pazienti in più al giorno. Numero preoccupante se si pensa che la disponibilità per posti Covid free è sempre maggiore. In terapia intensiva al momento per qualsiasi patologia sono occupati 26 posti su 28 al Santa Maria Nuova di Reggio e quattro su dieci a Guastalla. Questo è il riflesso di un mancato rispetto delle regole nel periodo natalizio o comunque sintomo di superficialità rispetto alle raccomandazioni. Così facendo si toglie tempo per andare avanti nella gestione di altri casi che non riguardano l’epidemia».

I ricoverati nei luoghi extra ospedalieri sono dieci nella Rems, sette in hotel, tre nella struttura psichiatrica temporanea mentre restano 14 nella Cra Covid di Guastalla. «Le visite da parte delle Usca sono aumentate: 600/650 a settimana, la maggior parte delle quali nelle case di riposo – ha poi spiegato Nicoletta Natalini, direttore sanitario dell’Ausl – rimane costante l’attività negli ambulatori Covid e continuano i corsi di formazione e aggiornamento, così come il lavoro incessante degli operatori sanitari e amministrativi negli uffici, nei drive in, nei reparti e nei laboratori. Grazie all’inizio della campagna vaccinale la nostra equipe si è arricchita e si arricchirà di nuove figure».

«Speravamo, e avremmo preferito, poter incominciare questa fase con un quadro generale differente – ha concluso il direttore generale Ausl, Cristina Marchesi – ma il nostro lavoro non si ferma, anzi si è potenziato, per poter finalmente vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel». —

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