Le nuove misure ridurranno le polveri sottili
REGGIO EMILIA. Non è positivo il bilancio dell’inquinamento atmosferico relativo al 2020, ma la Regione Emilia Romagna calcola che le misure straordinarie in vigore da lunedì permetteranno quest’anno di ridurre di 418 tonnellate le polveri sottili, di 161 gli ossidi d’azoto e di 37 le Pm10 equivalenti. L’anno scorso, invece, l’emergenza sanitaria ha fatto posticipare le restrizioni previste dal Piano aria. Quindi le emissioni inquinanti sono aumentate.
Secondo le valutazioni dei tecnici, le polveri sottili hanno segnato un incremento di 134 tonnellate, dovuto in massima parte (126 tonnellate) al rinvio della copertura delle vasche di stoccaggio degli scarichi zootecnici.
La proroga dello stop ai veicoli diesel euro 4 vi avrebbe contribuito per sette tonnellate e per una quella dei diesel euro 5 nei giorni emergenziali.
Più consistente la crescita degli ossidi d’azoto, più 87 tonnellate. Si ritiene che questi incrementi siano stati in parte compensati dalla riduzione del 15% dei veicoli leggeri durante il confinamento e dall’introduzione del lavoro a distanza, che fino al prossimo mese di marzo diminuiranno di 858 tonnellate gli ossidi d’azoto, di197 le Pm10 equivalenti e di 63 le Pm10.
Per queste ultime: è attesa un’altra riduzione (meno 50 tonnellate) grazie alle misure gestionali sugli allevamenti.
Le ulteriori misure straordinarie dovrebbero ridurre gli ossidi d’azoto di 61 tonnellate grazie al raddoppio delle domeniche ecologiche e di 100 per il divieto degli abbruciamenti, che comporteranno anche un meno 247 tonnellate di polveri sottili.
Queste caleranno di 167 tonnellate per il divieto di spandere liquami. —
L.S.
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