Malavasi: «Necessario partire con i vaccini anche ai docenti»
reggio emilia. Tra chi ha lavorato per due mesi alla riapertura delle scuole superiori reggiane c’è Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia con delega all’Istruzione.
E inevitabilmente, anche dalle sue parole, traspare la delusione per il rinvio delle lezioni in presenza al 25 gennaio: «Mi dispiace, anche perché alla fine pagano i ragazzi che sono quelli che hanno bisogno della nostra maggiore attenzione. Forse si poteva ragionare su percentuali differenti piuttosto che non partire affatto, visto che le norme nazionali permettevano di ripartire al 50 per cento. Il percorso formativo e di socializzazione è importante e ho ricevuto molte sollecitazioni da docenti e genitori, preoccupati dallo stato di isolamento dei giovani che sta facendo male alla loro condizione psicofisica». Quello che occorre, secondo Malavasi, è «una prospettiva più lunga che ci permetta di programmare la ripartenza. La scuola non ha generato focolai anche se è chiaro che quella superiore generi mobilità nella nostra comunità e non possiamo nasconderlo. Ma servono delle scelte strategiche e questa decisione mi sembra un segnale di scarsa attenzione verso i nostri ragazzi. Se siamo così legati ai dati epidemiologici navighiamo nell’incertezza, aggrappati a un’analisi numerica che non dipende da noi ma da altre scelte come i comportamenti scorretti tenuti durante le feste e che ora pagano tutta la comunità, in questo caso quella scolastica».
Un modo per uscire da questo impasse, conclude la vicepresidente, «è anticipare la campagna vaccinale ai docenti, isolare in qualche modo anche il mondo della scuola. Bisogna mettere in campo un pensiero diverso per fare in modo che anche il personale scolastico abbia maggiore serenità e per abbattere ulteriormente il rischio di contagio. Altrimenti, se il 24 gennaio i dati dovessero essere ancora questi, cosa facciamo?». —
L. G.
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