Ora è allarme-contagi alla Giovanni XXIII Due ospiti in ospedale
BAISO. Nei giorni scorsi è emerso un focolaio Covid all’interno della casa protetta Giovanni XXIII di Baiso, che ha portato al contagio di parecchie persone fra anziani ospiti e operatori della struttura.
Una vicenda che ha portato a un picco di positivi nella zona collinare fra Tresinaro e Secchia, a Baiso, Scandiano e Castellarano. Due residenti sono ricoverati all’ospedale di Reggio per il peggioramento delle loro condizioni, che comunque al momento non sono così serie da richiedere il trasferimento in terapia intensiva.
Tutte le altre donne e gli altri uomini risultati positivi al tampone molecolare al Covid si trovano in isolamento, chi nella casa di riposo chi nella propria abitazione.
Nella struttura di via San Lorenzo, a fianco della chiesa parrocchiale, sono presenti anche diversi operatori dell’Ausl, come da prassi per contagi numerosi, oltre ai geriatri, ai medici di base e ai lavoratori già in forza alla casa di riposo. Il focolaio è partito proprio alla vigilia del primo giro di vaccinazione per i residenti e gli addetti della Giovanni XXIII, una coincidenza che aumenta l’amarezza.
«A neppure una decina di giorni da un momento che sarebbe stato storico e che avrebbe coronato un periodo di attenzioni e accorgimenti, riceviamo notizia della positività di alcuni pazienti della Casa di riposo Papa Giovanni XXIII. Una resistenza durata quasi un anno, frutto di un approccio lungimirante che aveva fatto sì che la struttura, tra le prime, fosse dichiarata “Covid free”. Proprio per questo per metà gennaio era prevista la vaccinazione massiva degli ospiti della struttura», ricorda il sindaco di Baiso Fabrizio Corti. —
Adr.Ar.
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