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LA LOTTA ALLO SMOG 

Stop alle auto più vecchie anche se a metano o gpl

Luciano Salsi
Stop alle auto più vecchie anche se a metano o gpl

Giro di vite della Regione fino al 30 aprile nelle città con più di trentamila abitanti Salvi, ma solo se non ci sarà un’emergenza, i mezzi euro 4 alimentati a gasolio

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Luciano Salsi

REGGIO EMILIA. L’alimentazione a gpl o metano non è più un lasciapassare indiscriminato. Da lunedì i veicoli che bruciano questi combustibili, fino a ieri riconosciuti come ecologici, potranno circolare liberamente soltanto se conformi almeno alla normativa euro 2 in vigore dal 1997. A quelli più vecchi, euro 0 e euro 1, sarà proibita la circolazione dalle 8.30 alle 18.30.

Lo stesso divieto varrà per i veicoli a benzina fino a euro 2, i diesel fino a euro 3 e i motocicli e ciclomotori euro 1. Lo prevede il piano aria regionale in vigore nelle città dell’Emilia-Romagna con più di trentamila abitanti e nei comuni minori che vi aderiscono, fra cui Rubiera. In sostanza vengono inasprite dall’11 gennaio le limitazioni del traffico introdotte lo scorso primo ottobre e se ne prolunga la validità di un mese, fino al 30 aprile. L’unica attenuazione, rispetto alle misure strutturali già pubblicate sul sito istituzionale del Comune, riguarda i diesel euro 4 (ce n’erano 10.639 nel 2017), per i quali non cambieranno le regole. Ne era stato deciso il blocco sistematico, ma il presidente della Regione Stefano Bonaccini l’ha sospeso ieri con un’ordinanza che fa seguito al rinvio concordato con le altre regioni del bacino padano e approvato anche dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.

Dunque i diesel euro 4 continueranno a circolare da lunedì a venerdì. Si dovranno fermare, invece, nelle domeniche ecologiche e nelle giornate in cui l’inquinamento atmosferico farà introdurre le misure emergenziali. La sospensione del blocco dei diesel euro 4 è stata concordata in considerazione dell’emergenza pandemica, che lo renderebbe inconciliabile con le limitazioni di capienza imposte al trasporto pubblico locale. «Per questo motivo – si legge nel comunicato della Regione – si è ritenuto al momento di disporre un rinvio, con la contestuale adozione di misure compensative sul piano ambientale al fine di non arretrare sul fronte della lotta all’inquinamento e per la qualità dell’aria».

È diversa la valutazione di Legambiente: «Sarebbe stato opportuno – commenta il presidente provinciale Massimo Becchi – fermare questi veicoli effettivamente inquinanti, mentre non si capisce lo stop agli euro 1 gpl o metano, che sono vecchi, ma consumano combustibili relativamente puliti».

«Ci atterremo – dichiara Carlotta Bonvicini, assessore comunale all’Ambiente – alle disposizioni preannunciate in video-conferenza dall’assessore regionale Irene Priolo non appena ci sarà trasmessa l’ordinanza».

Le misure compensative volute dalla Regione riguardano il raddoppio delle domeniche ecologiche, peraltro già previsto dal Comune a cominciare da domani con questa sequela ininterrotta: 10, 17, 24 e 31 gennaio, 7, 14, 21 e 28 febbraio, 7, 14, 21 e 28 marzo. In queste giornate si potrà viaggiare sugli autobus urbani con un biglietto unico, per il quale la Regione stanzierà 250mila euro. Una novità importante riguarda le misure emergenziali, che venivano imposte sulla base delle misure dell’inquinamento atmosferico fatte bisettimanalmente dall’Arpa nei tre giorni precedenti. Capitava, così, che le ulteriori restrizioni scattassero quando la qualità dell’aria era migliorata. D'ora in avanti le decisioni saranno prese tre volte alla settimana in base alle previsioni. —

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