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L’ospedale di Reggio premiato per lo studio sui tumori al seno

L’ospedale di Reggio premiato per lo studio sui tumori al seno

La borsa di studio di 30mila euro della Fondazione Veronesi  è stata assegnata alla ricercatrice Francesca Reggiani

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REGGIO EMILIA. Una nuova immunoterapia che potrebbe essere fondamentale per curare i tumori al seno di tipo triplo negativo. La sta studiando l'Irccs (l’acronimo sta per Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) di Reggio Emilia, ed è per questo che, per il secondo anno consecutivo, si è aggiudicato la borsa di studio annuale di 30mila euro finanziata dalla Fondazione Umberto Veronesi.

A vincere il finanziamento è Francesca Reggiani, ricercatrice del laboratorio di Ricerca traslazionale dell’Ausl di Reggio Emilia. Un finanziamento che consentirà alla biologa di portare avanti il progetto di ricerca sui tumori al seno triplo negativo per lo sviluppo di un trattamento innovativo basato sull’attivazione del sistema immunitario. I tumori al seno di tipo triplo negativo sono particolarmente aggressivi e colpiscono circa il 20% delle pazienti con diagnosi di cancro alla mammella. Oggi le terapie disponibili per curare questo tipo di tumore sono piuttosto limitate. A offrire ulteriori e significative opportunità di cura potrebbe essere un progetto per la realizzazione di una nuova immunoterapia su cui si sta lavorando a Reggio Emilia.

Allo scopo di sviluppare questa nuova immunoterapia saranno utilizzati dei farmaci epigenetici, vale a dire capaci di modificare la lettura del Dna A in modo transitorio e quindi di riprogrammare e rendere più attive verso il tumore delle particolari cellule immunitarie, dette “Natural killer”.

«I nostri dati – spiega la dottoressa Reggiani – mostrano che questi farmaci quando vengono a contatto con la cellula tumorale favoriscono il rilascio di fattori tossici da parte delle “Natural killer”, causando la morte delle cellule tumorali stesse. Quello che faremo nel nostro percorso di ricerca è di valutare nel dettaglio questo meccanismo, che potrebbe essere oltremodo efficace in abbinamento alla chemioterapia tradizionale. Inoltre cercheremo di individuare nuovi marcatori in grado di identificare in anticipo quali pazienti potrebbero trarre il maggiore beneficio da questa opzione terapeutica».

Francesca Reggiani è laureata in Biotecnologie animali all’Università di Bologna. Nel 2017 ha ottenuto il dottorato di ricerca in Medicina molecolare all’Università degli studi di Milano. Ha lavorato come ricercatrice in campo oncologico all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano fino al 2018. Da tre anni svolge la sua attività di ricerca sotto la supervisione della dottoressa Valentina Sancisi, nel laboratorio di Ricerca traslazionale dell’Irccs di Reggio Emilia, coordinato dalla dottoressa Alessia Ciarrocchi. —

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