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la polemica di bagnolo bene comune  

«La stangata sul caro estinto e gli errori nel regolamento»

«La stangata sul caro estinto e gli errori nel regolamento»

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bagnolo. Nell’ultimo consiglio comunale del 2020, la maggioranza ha approvato un nuovo regolamento di polizia mortuaria «senza averlo mai presentato e discusso in commissione consiliare. Tutti i gruppi di minoranza si sono rifiutati di partecipare alla votazione, in segno di protesta per questo mancato rispetto della procedura». È la nota del gruppo di opposizione Bagnolo bene comune. «Oltre che per la scorrettezza, la vicenda merita di essere resa nota – spiega Mara Bertoldi, capogruppo – per alcune evidenti criticità nel merito del regolamento, criticità che una riflessione adeguata avrebbe potuto e dovuto evitare». «La durata delle concessioni – spiega la consigliera – viene unilateralmente ridotta da 45 a 30 anni per i loculi e da 99 a 30 anni per le cellette; la riduzione della durata temporale viene risarcita solo per i loculi in concessione mai utilizzati e solo per un una percentuale inferiore al 50% dell’importo risultante dallo scorporo degli anni di concessione del periodo residuo non goduto; per quanto riguarda i loculi perenni, se la salma viene esumata, il loculo ritorna al Comune, che si fa carico della sola spesa di esumazione; se gli eredi, una volta esumata la salma, vogliono riutilizzare il loculo perenne, devono pagare per una nuova concessione; viene inoltre eliminata, con la sola eccezione del coniuge, la possibilità per un parente di primo grado di richiedere la concessione di un secondo loculo».

«Da una verifica su diverse sentenze giudiziarie che riguardano questa materia – spiega Bartoldi – non è possibile far perdere il carattere perpetuo dei loculi antecedenti il 1975, pena il rischio di ricorso e rivalsa dei titolari per violazione dei diritti acquisiti. Secondo queste sentenze giudiziarie, la perpetuità può essere revocata solo dopo 50 anni dalla tumulazione della salma e solo nel caso che il Comune abbia urgente bisogno di loculi e stia predisponendo un nuovo cimitero. Inoltre, è incomprensibile e ingiusto che il nuovo regolamento preveda la revoca della perpetuità per i loculi privati, lasciando invece immutati i diritti per le cappelle gentilizie (revocabili esclusivamente alle condizioni appena citate). Infine, è ingiusto che il nuovo regolamento assegni un parziale rimborso solo per la revoca dei loculi in concessione mai utilizzati, come se il legittimo uso costituisse invece motivo di ulteriore penalizzazione». —

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