Clima, inquinamento e Covid Quali sono i collegamenti?
Sette incontri con esperti e professori universitari durante il XXI corso della Lup per rispondere alle domande sorte durante la pandemia
REGGIO EMILIA. Qual è il nesso che lega il problema del cambiamento climatico e dell’inquinamento del pianeta con la grave crisi pandemica che stiamo vivendo?
In che misura questa pandemia si differenzia dalle precedenti pestilenze della storia?
Fino a che punto stiamo rischiando di rispondere con una medicalizzazione e un’involuzione autoritaria delle nostre società?
Sono solo alcune delle complesse domande a cui cercherà di rispondere il XXI corso della Libera Università Popolare di Reggio Emilia (Lup), organizzato in collaborazione con Cgil, Flc e Proteo.
Sette appuntamenti di approfondimento che si svolgeranno – emergenza sanitaria permettendo – nella Sala Di Vittorio della Camera del Lavoro di Reggio Emilia, in via Roma 53 o in alternativa, come quasi certamente avverrà per i primi appuntamenti, via webinar.
I sette incontri prevedono i contributi di relatori di grande levatura nazionale e internazionale: si comincerà il 18 gennaio 2021 con il professor Paolo Vineis, ordinario di Epidemiologia ambientale all’Imperial College di Londra e vicepresidente del Consiglio superiore di sanità, che parlerà di “Cambiamento climatico, inquinamento e nuovi virus”.
Si proseguirà quindi con il prof. Gilberto Corbellini, ordinario di Storia della medicina all’Università di Roma “La Sapienza”: l’1 febbraio “Dalla peste nera al Covid-19: significato, cause e conseguenze delle pandemie nella storia umana”.
A seguire, il prof. Raoul Kirchmayr, docente di Estetica all’Università di Trieste, il 15 febbraio parlerà di “Società terapeutica e frontiere della medicalizzazione: uno sguardo filosofico”.
Il 22 febbraio il prof. Andrea Miconi, associato di Sociologia dei media all’Università Iulm di Milano interverrà invece su “Pandemie e controllo sociale tra emergenza e retorica”.
Toccherà quindi a Donatella Bianchi, giornalista e presidente di Wwf Italia, l’1 marzo su “Rivoluzione verde, transizione ecologica ed economia circolare”; mentre il 15 marzo sarà Susanna Camusso, responsabile nazionale politiche di genere della Cgil a intervenire su “Pandemie e disuguaglianze”.
Infine, chiuderà il prof. Antonio Tricomi, docente di Letterature comparate all’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino il 29 marzo con alcuni percorsi letterari su “Non c’è nessun Dio e noi siamo i suoi profeti: disarmati davanti al Covid-19?”.
Tutti gli incontri si svolgeranno dalle 17.30 alle 19.30.
Il costo di iscrizione è di 30 euro più tessera Arci, mentre per studenti, pensionati e iscritti Cgil il costo è di 15 euro. Per info e iscrizioni scrivere a lup.re@libero.it. —
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