L’assessora Curioni è il Paperone della giunta con i suoi 68mila euro
Annalisa Rabitti (Cultura) ricava il grosso del suo imponibile dall’incarico di presidente Fcr Quello di Nicola Tria (Legalità) dipende dalla sua professione
REGGIO EMILIA. Il primo cittadino e i membri della Giunta non fanno eccezione. Il “Regolamento per gli obblighi di comunicazione concernenti i componenti degli organi elettivi e di indirizzo politico” vale anche per loro, benché percepiscano almeno in parte redditi del tutto trasparenti conferiti dalla stessa amministrazione comunale.
Si tratta delle indennità spettanti per la carica che rivestono e la funzione che svolgono a tempo pieno o part time.
Il sindaco Luca Vecchi ha dichiarato l’anno scorso un reddito imponibile di 59.300 euro, derivante da un’indennnità di carica di 64.344 euro.
Raffaella Curioni, assessora all’Educazione, lo supera, avendo dichiarato lo scorso anno un imponibile di 68.316 euro. Tale cifra, però, proviene in gran parte dalla sua attività di presidente della società Qua.Dir srl, che si occupa di formazione professionale. La sua indennnità di carica, infatti, è di 19.537 euro.
Anche Annalisa Rabitti, assessora alla Cultura, ricava il grosso del suo imponibile, 41.226 euro, dal preesistente incarico di presidente delle Farmacie comunali riunite, mentre la sua indennità è di 20.156 euro. È identica l’indennità di Nicola Tria, assessore alla Legalità, il quale ha denunciato un reddito imponibile di 51.964 euro, derivante in larga misura dalla professione di avvocato.
Invece il vicesindaco Alex Pratissoli ha un’indennità doppia, 42.913 euro, e un reddito di 42.265. Carlotta Bonvicini, assessora all’Ambiente, ha presentato la denuncia del 2019 con un imponibile di 17.496 euro, risultante dall’indennità di carica di 20.156 euro.
La medesima indennità è stata incassata da Lanfranco De Franco, preposto a Casa e Tributi, il quale però dichiara ora un reddito di 26.321 euro.
Sono limitati all’indennità o poco superiori, infine, gli introiti degli assessori al Bilancio Daniele Marchi (indennità di 39.073 euro e imponibile di 40.922), al Commercio Mariafrancesca Sidoli (20.156 euro) e ai Quartieri Valeria Montanari (che si è dimessa nel maggio scorso), la quale ha presentato la denuncia dei redditi 2020 – relativa al 2019 – con un imponibile di 36.537 euro. —
L.S.
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