Riparte il servizio di spesa a domicilio per anziani e malati
SCANDIANO. Riparte “Scandiano aiuta”, il servizio collettivo per garantire la spesa alimentare alle persone che – per questioni di salute – non possono uscire di casa autonomamente. Un percorso avviato in primavera e ora ripreso con l’inasprirsi della seconda ondata della pandemia.
Anziani, persone fragili e sole residenti nell’intero territorio scandianese possono telefonare allo 0522-764.321, dal martedì al sabato dalle 10 alle 12. In alternativa, si può scrivere all’indirizzo mail scandianoaiuta@comune.scandiano.re.it. I centralinisti, personale comunale formato messo a disposizione dall’amministrazione comunale, raccoglieranno generalità indirizzo e la spesa, da scegliere tra una lista precompilata di generi di prima necessità come pane, pasta, acqua, frutta e verdura confezionata. L’ordine verrà poi passato ai volontari delle associazioni partecipanti, che andranno a ritirare la spesa nei negozi che aderiscono all’iniziativa e la consegneranno al domicilio indicato. Solo a quel punto, e dopo aver controllato lo scontrino, si potrà pagare la spesa, esclusivamente in contanti. Per evitare incomprensioni, le volontarie e i volontari avranno sempre un tesserino identificativo timbrato dal Comune. Il servizio riguarda solo i generi alimentari e resterà attivo fino a quando saranno presenti restrizioni sanitarie.
Per la spesa farmaceutica, invece, ci si dovrà accordare con il proprio medico di base, che se lo riterrà potrà richiedere direttamente la consegna a domicilio.
«Si tratta di una forma di attenzione verso le fasce più deboli della popolazione, già sperimentata durante il lockdown primaverile, e un ulteriore invito a restare il più possibile nelle nostre case fino a quando l’emergenza non sarà finita – spiegano il sindaco e il vicesindaco, Matteo Nasciuti ed Elisa Davoli – In primavera abbiamo avuto ottimi riscontri su questo servizio, registrando moltissime richieste, pertanto abbiamo ritenuto corretto replicare l’impianto, con l’obiettivo di non esporre i nostri anziani e le nostre persone fragili a inutili rischi». —
Adr.Ar.
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