Approvata la mozione sull’adesione alla campagna vaccini
REGGIO EMILIA. Il vaccino va garantito a tutti. Lo ribadisce il Consiglio comunale di Reggio Emilia, che ieri ha approvato la mozione di Palmina Perri (Reggio è) sull’adesione alla campagna “Vaccino bene comune”, sottoscritto nelle scorse settimane da oltre 37mila firmatari, comprese personalità di primo piano nel panorama sanitario nazionale. La consigliera chiede al sindaco e alla giunta di sollecitare le autorità competenti e i livelli istituzionali sovraordinati perché l’Italia si adoperi con convinzione in seno all’Unione Europea, di concerto con altri paesi comunitari, per rivedere la posizione negativa della commissione sulla proposta di India e Sudafrica, che hanno chiesto all’Organizzazione Mondiale del Commercio di permettere agli Stati membri di non concedere brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale in relazione al Covid19. «L’emergenza sanitaria – spiega Palmina Perri – richiede condizioni di accesso rapido a tutti gli strumenti medicali, inclusi vaccini e farmaci per la prevenzione del contagio e la cura delle persone malate. Una delle principali barriere di accesso risiede nel regime di monopolio brevettuale di 20 anni che conferiscono alle industrie gli accordi Trips dell’Omc su copyright e brevetti». «La salute non è proprietà privata – conclude la consigliera di Reggio è –. È inaccettabile qualsiasi forma di speculazione economica sull’accesso agli strumenti medicali e farmacologici. L’Italia, come paese fortemente colpito dalla pandemia, ha il dovere di opporsi alle politiche internazionali che, in assenza di una deroga, andrebbero a favorire i paesi con redditi più alti». —
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