«Gli affollamenti? A provocarli sono le chiusure a singhiozzo»
Il consigliere di opposizione Santoro da un lato critica il governo e dall’altro incita l’amministrazione locale a un rigore maggiore
SCANDIANO. «Evitare le chiusure a singhiozzo che fanno affollare ogni luogo di svago come fosse l’ultimo giorno di vita». Lo chiede Angelo Santoro, consigliere di opposizione a Scandiano, nei giorni in cui l’intero territorio italiano torna a soffrire per l’emergenza sanitaria. Santoro critica prima di tutto i provvedimenti nazionali pieni di alti e bassi, di cambi costanti che creano confusione. «A Scandiano negli ultimi giorni oltre 50 nuovi contagi ufficiali, figli anche di quelle assurde e colorate chiusure a singhiozzo che fanno affollare ogni luogo di svago come fosse l’ultimo giorno di vita», fa presente. Da qui si passa però alle decisioni locali prese dall’amministrazione comunale, e si domandano strette sui bar, sulla raccolta rifiuti e sui mercati settimanali: «Dato che dobbiamo rispettare queste caleidoscopiche “assurdità”, mi chiedo cosa aspetti la giunta a prendere provvedimenti nei confronti di quelle attività che, di fatto, non sono in grado di garantire le regole e tentare di arginare i potenziali luoghi di contagio come i bar, a chiedere la sospensione momentanea della raccolta porta a porta, a misurare la temperatura agli ingressi dei supermercati e del mercato settimanale del lunedì? Peraltro provvedimenti annunciati, quelli relativi al mercato, e mai realizzati».
Per Santoro, «nessuno accusa nessuno, ma per arginare i contagi della preannunciata “terza ondata”, se ci fosse la possibilità di applicare misure costanti autonome, perché non metterle in atto? Continuare a fare finta di nulla come non onorare, e quindi ignorare che abbiamo avuto 40 decessi è come mettere la testa sotto la sabbia».
La richiesta è quella di maggior severità: «Possibile – continua Santoro – che se andiamo in farmacia, dal macellaio, in panetteria, nei negozi e perfino dal giornalaio dobbiamo metterci distanziati e in fila, mentre nei bar, dove gli assembramenti si formano anche quando sono aperti solo per asporto, questo non avviene mai? A quasi un anno dal Covid, con una situazione pandemica che sta degenerando, sarebbe ora di prendere qualche provvedimento che prevenga più scrupolosamente l’incolumità dei cittadini». —
Adr.Ar.
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